Notizie dai Soci

Investire in arte Incontro con Mattia Jona

12/04/2016

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Mattia Jona è fra i massimi esperti del disegno antico e anche consulente della nostra Casa d’Aste casa d’aste e curatore del catalogo dei disegni antichi di Villa Piatti in asta giovedì 14 aprile alle 16 :00 .
La conferenza sul disegno antico è la seconda iniziativa d’informazione culturale aperta al pubblico promossa dalla Maison Bibelot e formata da una serie d’incontri con personalità della cultura dell’arte e dell’economia .Il primo incontro si è tenuto con molto successo a dicembre 2015 con l’ economista Claudio Borghi e il suo libro “Investire nell’arte”
L’importate collezione , in asta, è composta da circa 30 disegni dal XVI al XVIII sec. assolutamente inediti. I disegni sono stati, fino ad ora, gelosamente conservati nello studiolo del pittore Giulio Piatti ( 1816/1872) .Si tratta di un corpus di disegni dal XVI al XVIII secolo prevalentemente di scuola italiana.

Asta giovedì 14 aprile ore 16:00
Corso Italia 6


Russia mia Russia - Omaggio al poeta Vladimir Zveibach a vent´anni della sua scomparsa

08/04/2016

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Sabato 9 aprile l´Associazione “Amici del Museo Ermitage”, in collaborazione con la Galleria Antichità via dei Fossi, promuove un evento dedicato all´opera del poeta russo Vladimir Zveibach, che a lungo ha vissuto a Firenze, nel ventennale della sua scomparsa.
“Russia mia Russia “ (Edizioni Polistampa 2003), una raccolta di poemi dedicati da Zveibach alla sua amatissima terra, sarà commentata dal critico slavista Stefano Garzonio, dalla scrittrice e compagna Donatella Tesi e dalla figlia Françoise, con l´introduzione dello scrittore e giornalista Francesco Bigazzi Presidente degli “ Amici Ermitage Italia “.


Sabato 9 aprile 2016 ore 17,30
Antichità via dei Fossi, via dei Fossi n. 55 /r- Firenze
telefono 055.219306


MOSTRA LO SPLENDORE DI VENEZIA

06/04/2016

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Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento

100 capolavori raccontano l’incanto della città che ha rappresentato, più di ogni altra, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo Palazzo Martinengo a Brescia conferma e rafforza la propria presenza all’interno del panorama artistico italiano con un’esposizione dedicata agli incanti di Venezia, la città che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti.

Dopo il successo della mostra “Il cibo nell’Arte dal Seicento a Warhol” con oltre 40.000 visitatori,

l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo propone un nuovo evento, in programma dal 23

gennaio al 12 giugno 2016, dal titolo “Lo splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i

vedutisti dell’Ottocento”, che celebrerà la città italiana che più di ogni altra è stata, ed è ancora

oggi, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo.

L’iniziativa, curata da Davide Dotti, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di

Brescia, presenterà oltre cento capolavori di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti

vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e

Per la prima volta, l’analisi del filone iconografico passato alla storia col nome di ‘Vedutismo’, nonsi esaurirà con l’esperienza di Francesco Guardi, ma proseguirà anche lungo i decenni del XIX.

Le vedute ideate dai pittori, popolate da macchiette in costumi d’epoca e dai personaggi della

Commedia dell’Arte, diventano spesso cornici alle famose feste veneziane del Redentore, della

Regata Storica, della Sensa e del Carnevale animato dalle tradizionali maschere.

Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, prende avvio con le suggestioni dell’olandeseGaspar Van Wittel e da quelle del friulano Luca Carlevarijs, padri nobili del vedutismo venezianoche aprirono la strada allo straordinario talento di Canaletto, cui sarà dedicata la seconda sezione.

Qui, le sue vedute dialogano con quelle del padre Bernardo Canal, del nipote Bernardo Bellotto e del misterioso Lyon Master, artista attivo nella bottega di Canaletto sul finire del quarto decennio.A seguire, saranno proposti i lavori dei maggiori vedutisti attivi nel secondo e terzo quarto del Settecento: Michele Marieschi, Antonio Joli, Apollonio Domenichini e Antonio Stom.

La seducente bellezza della Venezia di Canaletto diventa un luogo vago e remoto nelle opere che Francesco Guardi realizzò nella seconda metà del XVIII secolo. La lunga parabola artistica del maestro, testimoniata in rassegna attraverso alcuni capolavori della produzione matura, si condensa nell’espressione pittorica di una città quasi fantomatica, vista in dissolvenza tra bagliori luminosi e indistinti aloni di colore che preludono alla pittura moderna.

Il friulano Giuseppe Bernardino Bison, nato a Palmanova nel 1762 e morto a Milano nel 1844,

interpretando in maniera originale secondo i canoni estetici della nuova sensibilità romantica la

tradizione del Grand Siècle - di Canaletto e di Guardi in primis - assunse il ruolo di traghettatore del vedutismo dal XVIII al XIX secolo. La figura di Bison, di cui sono presentati diversi lavori inediti frutto di recenti ritrovamenti in collezioni private, è messa a confronto con quella di altri

importanti artisti della prima metà dell´Ottocento quali Vincenzo Chilone, Giovanni Migliara,

Giuseppe Borsato, Francesco Moja e Giuseppe Canella che, inventando inedite angolature,

atmosfere e contesti, rinnovarono l´immagine della Serenissima attualizzandola e arricchendola di dettagli che esprimono lo spirito del loro tempo.

Nell´ultima sezione, dopo due sale dedicate rispettivamente ai membri della famiglia Grubacs e a Ippolito Caffi, si incontrano dipinti realizzati nella seconda metà del XIX secolo da Luigi Querena, Francesco Zanin, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e altri ancora che perpetuarono il fascino intramontabile di Venezia fino ai confini dell´epoca moderna. E´ presente anche una rarissima Venezia di grandi dimensioni del maestro bresciano Angelo Inganni, firmata e datata 1839, che immortala Piazza San Marco animata da spigliate macchiette in costumi d´epoca.

Nella sezione Venezia riflessa nel rame, si trova una serie di incisioni di Canaletto, Marieschi e

Visentini, specialisti della tecnica dell´acquaforte che, grazie all´ampia tiratura delle stampa, ha

contribuito a diffondere l´immagine della Serenissima in tutta Europa. Chiude la mostra Venezia

teatro della vita, sezione dedicata a dipinti con scene di vita quotidiana ambientati in campi e

campielli, tra le calli e i canali della città.

All’interno del percorso espositivo, il pubblico può ammirare una raffinata selezione di vetri di

Murano creata dall´artista Maria Grazia Rosin, tra cui l´installazione Gelatine Lux esposta alla 53^Biennale d´Arte di Venezia.

Sulla scorta degli oltre 20.000 studenti che hanno visitato la mostra Il Cibo nell´Arte, anche per Lo splendore di Venezia, l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo propone per le scuole una ricca offerta didattica rivolta a tutte le classi di ogni ordine e grado, che consta di 7 laboratori e 6 percorsi tematici condotti da operatori specializzati.


Tatuati, efebi ed altri sguardi sul mondo

04/04/2016

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Importante presenza di Maison Bibelot al MIA Photo Fair con tre eccezionali collezioni di fotografia.

Le collezioni saranno in asta on line dal 5 maggio .

La prima collezione comporta una rara serie di ritratti, di prima stampa, dei prigionieri tatuati dei

gulag russi al tempo dei Soviet (circa 50 foto) opera di Sergei Vassiliev uno dei più grandi fotografi russi e raccolte dal giornalista, Francesco Bigazzi. corrispondente dalla Russia per oltre trent’anni.

La seconda in forte contrasto presenta una notevole raccolta (67 stampe di vari formati da 18X24 a 30X40) di foto di Gaetano d’Agata con ritratti di giovani efebi siciliani, oltre ad alcuni negativi

originali, diploma ed una macchina fotografica. Tutti oggetti acquistati direttamente dagli eredi del fotografo.

La terza, più varia, si compone di immagini che vanno dai primi del ‘900 fino agli anni ’80. A nomi noti della fotografia Italiana come Mulas, Giacomelli, de Biasi, von Gloeden, Ghirri, Cerati,

Merisio, Dondero, Berengo-Gardin , Basilico si affiancano autori internazionali quali Burnett, Burri, Salgado, Miller, Freer, Riboud, Goldberg, Capa e Weegee insieme con autori meno noti ma scelti
per la sapienza dello scatto e la bellezza dell’immagine.

Gli “altri sguardi sul mondo” raccontano di umanità di bellezza e di sofferenza.

Due parti sono preponderanti in questa raccolta – evidentemente per una scelta emotiva da parte del collezionista – gli anni 60-70, quelli della contestazione da Woodstock a Re Nudo .

Fra gli “sguardi sul mondo” la Sicilia ha una presenza particolarmente significativa : dagli scatti sognanti di von Gloeden e D’Agata alla triste realtà della Palermo degradata della Battaglia, di Scaffidi, di Cascio.

Auspicabile che la Regione Siciliana sia attenta e che non si lasci sfuggire una raccolta come quella di d’Agata fotografo in Taormina.

Sarebbe un vero peccato infatti che la raccolta – insieme con le altre foto di autori contemporanei siciliani – venga dispersa in altre collezioni private o acquistata da qualche museo o gallerista
straniero.

Un piccolo patrimonio di arte e memoria verrebbe disperso esattamente come accadde per le lastre negative del fondo di Wilhelm von Gloeden.

Queste raccolte , saranno unicamente esposte dalla Casa d’Aste Maison Bibelot di Firenze al MIA Photo Fair di Milano, la prima e più importante fiera d’arte dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia.

Alcune delle stampe di D’Agata e Vassiliev saranno esposte in cornice , le altre in apposite cartelle e potranno essere acquistate solo nell’asta on line che partirà dal 5 maggio .

L’esposizione inaugura il 27 aprile e si chiuderà il 2 maggio .

Catalogo online www.maisonbibelot.com


N.I.C.E. RUSSIA 2016 19^ EDIZIONE

04/04/2016

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FIRENZE, 1° aprile 2016: N.I.C.E. New Italian Cinema Events riparte con la promozione internazionale del cinema italiano emergente e apre con la 19^ edizione del festival N.I.C.E. RUSSIA 2016, diretto da Viviana del Bianco.
 
Le due tappe russe, come ogni anno, si svolgeranno quasi in contemporanea: a Mosca dal 5 all’11 aprile al Cinema Illusion e dall’8 al 13 aprile a San Pietroburgo, dove N.I.C.E. si rinnova, presentando i film al Cinema Avrora, la più antica sala cinematografica della città, costruita nel 1913, restaurata nel 1998, ospita abitualmente il cinema europeo e americano, oltre a spettacoli teatrali, mostre e concerti.
 
La selezione anche quest’anno si presenta particolarmente varia, includendo opere di generi e stili molto diversi tra loro: Cloro (drammatico) di Lamberto Sanfelice, Io, Arlecchino (commedia/drammatico) di Giorgio Pasotti e Matteo Bini, Se Dio vuole (commedia) di Edoardo Falcone, Mi chiamo Maya (drammatico) di Tommaso Agnese, Italo (commedia) di Alessia Scarso, Tempo instabile con probabili schiarite (commedia/drammatico) di Marco Pontecorvo, Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (commedia). 
 
“La selezione N.I.C.E. 2016 per la Russia conferma quindi sei film già presentati negli USA lo scorso 
 
novembre e si arricchisce con l’aggiunta di una commedia - Fino a qui tutto bene di Roan Johnson - a testimonianza che il festival spazia in tutti i generi, restituendo una visione a 360 gradi del nuovo cinema italiano”, come spiega Viviana del Bianco.
 
“N.I.C.E. è presente da ormai molti anni in Russia – ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi – ed ha largamente contribuito a far apprezzare il cinema italiano. Un’attività importante che ha permesso a tanti giovani registi di farsi conoscere già dalle loro prime opere”.
 
“Da oltre venticinque anni il N.I.C.E. Festival promuove con entusiasmo e grande determinazione il nuovo cinema italiano nel mondo – afferma Stefania Ippoliti, responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema 
 
Toscana – Un festival che sosteniamo da sempre, per il suo ruolo di ambasciatore delle nuove produzioni nazionali e per lo spazio che dà ai giovani registi, che spesso si rivelano essere veri talenti del nostro cinema. 
 
Mosca e San Pietroburgo, insieme alle tappe americane del N.I.C.E. e, sono le sedi più accreditate del festival per far conoscere il meglio della recente produzione cinematografica italiana e ci auguriamo che il pubblico internazionale segua con sempre maggior attenzione i nostri film”.
 
Il festival inizierà con la rassegna dedicata a Matteo Garrone, un evento di apertura inedito che caratterizza N.I.C.E., che nel corso degli anni ha più volte dedicato retrospettive a giovani registi ormai affermati, in cui ha creduto fin dall’inizio della loro carriera. A Mosca e San Pietroburgo saranno presentati, alla presenza del regista Matteo Garrone, Il racconto dei racconti, Reality, Gomorra, Primo amore e L’imbalsamatore. In 
 
chiusura, un altro evento speciale: la proiezione di Noi e la Giulia di Edoardo Leo, già Premio Città di Firenze.
 
I registi presenti in quest’edizione – Matteo Garrone, Alessia Scarso, Matteo Bini e Roan Johnson, oltre alla sceneggiatrice del film Fino a qui tutto bene, Ottavia Madeddu – presenteranno in sala i loro film seguiti da un Q&A con il pubblico. Si svolgeranno, inoltre, degli incontri nelle Scuole e Università sia di Mosca che di San Pietroburgo.