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I ragazzi della scuola "Raduga" alla scoperta del volto russo di Firenze

27/01/2016

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Attraversando in lungo e in largo la città, i ragazzi hanno fatto visita ai luoghi che hanno ospitato nei secoli alcuni dei grandi geni russi come Petr Chajkovskij, che trascorse qui diversi periodi della propria vita.
“I russi a Firenze”. È stato questo il tema della ricerca proposto ai ragazzi italo-russi della scuola “Raduga”, l’associazione che promuove la cultura e la lingua russa in Italia, nata con l’obiettivo di aiutare i bambini di famiglie russofone e bilingui residenti in Italia ad apprendere e mantenere la lingua madre.

Una ricerca che ha portato i ragazzi a scoprire le meravigliose strade di Firenze, dove nei secoli sono passati molti dei grandi geni russi. Come Petr Chajkovskij, che ha regalato al mondo le musiche di famosi balletti come “Lo Schiaccianoci", "La bella addormentata”, "Il lago dei cigni” e “La Dama di Picche”. E proprio la Dama di Picche venne composta a Firenze nel 1890: una città che Chajkovksij scelse per la quiete del luogo e il clima mite.

L’artista soggiornò più volte a Firenze, e nel 1878 visse nella zona collinare vicino alla villa Oppengheim, dimora di lusso inserita nel percorso di ricerca compiuto dai ragazzi della scuola Raduga. Qui infatti alloggiava anche Nadezha Filaretovna von Mekk, una ricca vedova russa, grande amica del compositore.

Questi e altri luoghi legati al mondo e alla cultura russa a Firenze sono stati visitati dagli studenti, che al termine dell’esperienza hanno redatto una presentazione intitolata “Chajkovksij a Firenze”. Una sorta di "escursione virtuale” durante la quale i ragazzi hanno raccontato ai genitori e ad altri studenti della scuola ciò che di fiorentino hanno scoperto nella vita del grande compositore russo.


L´eredità di Villa Piatti all´incanto per la Misericordia Asta di arredi e dipinti di Villa Piatti a Firenze, antica dimora del pittore Giulio Piatti

14/01/2016

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La Maison Bibelot inizia l´anno con una eccezionale asta affidatagli dalla Misericordia di Firenze.

Arredi, dipinti e disegni eredità della cinquecentesca Villa Piatti, già residenza del pittore

risorgimentale Giulio Piatti. Il ricavato della vendita sarà interamente finalizzato a finanziare le attività assistenziali della secolare arciconfraternita.

Troviamo Villa Piatti immersa in un grande parco, affacciata fra la suggestiva via San Leonardo e il Viale Galilei. L’austera facciata cinquecentesca si presenta centrata da un grande portone sormontato da uno stemma mediceo in pietra serena e incorniciato da importanti finestre. Una residenza scrigno di “tesori” che l´esposizione pre-asta darà modo di scoprire ad ogni visitatore.

Grandi saloni si snodano fra il piano terreno e il piano nobile, arredati con mobili, dipinti e suppellettili dal XVI al XIX secolo in una stratificazione di stili tipica di un’antica casa tra campagna e città.

Dall’ampio atrio affacciato sul cortile e sul parco si accede alla sala da pranzo centrata da un grande ed elegante tavolo ovale in ciliegio di fine Settecento corredato da dodici sedie coeve. Alle pareti due coppie di tele della fine del Seicento nelle loro antiche cornici con Nature morte di pesci e cacciagione (ambito di Felice Boselli) e animali da cortile (attribuite a Giovanni Agostino Cassana), mentre nelle credenze in stile rinascimentale numerosi serviti di piatti, bicchieri, porcellane e tante curiosità. Da questa sala si raggiungono la biblioteca dotata di preziosi testi di storia dell’arte, narrativa, araldica, viaggi e storia militare ed un ampio salotto arredato con mobili di gusto ottocentesco.

Il piano nobile si apre su una raffinata sala settecentesca illuminata da due importanti specchiere fiorentine in legno intagliato e dorato della prima metà del secolo e da un importante lampadario in vetro soffiato di Murano, alle pareti una coppia di  tele seicentesche (ambito di Felice Boselliraffiguranti Figure di carattere-Bevitori. Impreziosiscono le consoles dorate una serie di quattro sculture settecentesche in bosso, allegoria delle Quattro Stagioni, un forziere in legno ebanizzato e una serie di antiche lucerne fiorentine in bronzo. La bella loggia, non più aperta ma trasformata in un luminoso ed elegante salotto, è arredata con una coppia di raffinate credenze francesi impero in piuma di mogano impreziosite da applicazioni in bronzo dorato e sormontate da due specchiere e da una rara serie di otto sgabelli settecenteschi sostenuti da lignei intrecci di rami lumeggiati in oro.

Completanol’arredo un bel monetiere in legno ebanizzato finemente intarsiato in avorio ed un antico mappamondo seicentesco. Al centro un’importante gruppo in terracotta con tracce di lumeggiatura, antica copia della Madonna Medici di Michelangelo che si trova nella Sagrestia nuova nella Basilica di San Lorenzo.

Vivacizzano gli ambienti alcune curiosità, raccolte negli anni dalle varie generazioni, dalle cantine alle soffitte: argenteria, porcellane, vetri soffiati, cineserie, antichi strumenti scientifici come il set in argento di Julianus Venturini realizzato a Roma nel 1789, ed una cuccia ottocentesca per cagnolini. Da non dimenticare un gruppo di gioielli, anch’essi facenti parte del lascito.

Il grande parco che abbraccia la villa è delimitato dalla grande costruzione delle scuderie. Qui sarà possibile ammirare i numerosi lotti di arredi da giardino tra cui la boiserie delle scuderie con le antiche mangiatoie in ferro battuto, panchine, arredi rustici, due biciclette d’epoca, numerosi antichi orci, conche e vasi in terracotta e strumenti da giardinaggio.

Presenti in asta anche alcuni dipinti e disegni di Giulio Piatti, celebre per i suoi soggetti storici e allievo prediletto di Giuseppe Bezzuoli. Impreziosiranno l’esposizione anche un gruppo di gioielli facenti parte del lascito tra cui un importante anello in diamanti e zaffiri.

Asta: Maison Bibelot, Corso Italia 6, giovedì 28 e venerdì 29 gennaio (quattro sessioni circa 1000 lotti).

Esposizione: Villa Piatti, Via San Leonardo 55, da sabato 23 a lunedì 25 gennaio