Notizie dai Soci

Auguri di Buone Feste - Associazione Culturale Italia-Russia Firenze

16/12/2016

L´Associazione culturale Italia-Russia di Firenze augura a tutti i suoi soci e amici della cultura russa un Felice Natale e Nuovo Anno 2017


С Рождеством и с Новым Годом !
Желаем Вам всяческих благ в новом 2017 году
 


Firenze 1966- 2016 LA BELLEZZA SALVATA

28/11/2016

fiogf49gjkf0d

L´Accademia delle Arti del Disegno in qualità di partner del Comitato Firenze 2016 è lieta di invitarvi all´inaugurazione della mostra:


Firenze 1966-2016

LA BELLEZZA SALVATA

a cura di Cristina Acidini ed Elena Capretti

mercoledì 30 novembre 2016 - ore 17.00

presso Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1 - Firenze 


Mostra dello scultore russo Paolo Troubetzkoy

23/11/2016

fiogf49gjkf0d

Si inaugura giovedì 24 novembre a San Pietroburgo la mostra dedicata allo scultore italo- russo Paolo (Pavel ) Troubetzkoy . La mostra che sarà nel Михайловский замок (in italiano "castello di San Michele"), conosciuto anche come castello degli Ingegneri, intende celebrare il 150° anniversario dalla nascita di Paolo Troubetzkoye.

La mostra chiuderà il 31 Gennaio 2017 e sarà una delle nostre mete nel viaggio annuale che gli Amici Ermitage compiono a dicembre a San Pietroburgo per la festa del grande Museo .

Roberto Troubetzkoy, nipote del grande artista e nostro socio, sarà presente al ‘inaugurazione. Il principe Troubetzkoy ha sottolineato l’importanza della mostra, curata da Elena Karpova, che permetterà di conoscere tutte le opere anche provenienti da collezioni private russe eseguite negli anni del soggiorno in Russia dal’ artista e completare così l’archivio delle opere .Archivio avviato grazie alla collaborazione con il Museo del Paesaggio di Pallanza, sul Lago Maggiore, dove si trova un ‘ampia e importante raccolta di opere di Troubetzkoy.

Il Museo di Pallanza è stato riaperto, con grande successo, quest’anno dopo un lungo restauro . Fra gli eventi speciali previsti per l’inaugurazione sarà mostrato un video con immagini di Pallanza e del Museo del Paesaggio e nell’ occasione sarà anche presentato un piccolo libro in lingua russa con la storia della famiglia Troubetzkoy in Italia, per la cura di Michail Talalay.

La mostra dedicata all’opera di Paolo Troubetzkoy a San Pietroburgo è in contemporanea con la mostra che l’ Ermitage dedica a Giovanni Boldini e agli artisti della sua epoca fra cui anche Paolo Troubetzkoy . I due artisti sono stati legati da grande amicizia e stima soprattutto negli anni parigini e le sculture di Paolo Troubetzkoy hanno la stessa squisita leggerezza ed ariosa eleganza dei dipinti fascinosi di Boldini.


Quattro imperdibili sessioni d’asta il 1 e 2 dicembre a conclusione di un 2016 straordinario

22/11/2016

fiogf49gjkf0d

Esposizione da sabato 26 a lunedì 28 novembre in C.so Italia 6 e Via Della Vigna Nuova 11

L’anno della Maison Bibelot si conclude con quattro sessioni che rappresentano una sorta di piccola antologia di tutto l’anno: dalle house sale al collezionismo del ‘arte contemporanea e del disegno antico alla creatività della gioielleria e delle gemme uniche .


“L’appartamento di un collezionista fiorentino”. Affascinante rifugio all’ultimo piano di uno storico palazzo affacciato sulla Loggia Rucellai in via della Vigna Nuova 11 (L’appartamento sarà interamente visitabile in loco durante i giorni di esposizione ).


L’arredo è di grande gusto ed eleganza con mobili neoclassici, preziosi tendaggi e tessuti, boiserie piene di libri d’arte, stampe, disegni, dipinti, curiosità. Parte della vendita anche un raffinato guardaroba maschile con abiti e accessori Ferragamo e di altre importanti griffe, una grande occasione per gli appassionati del vintage. Da segnalare una raffinata collezione di libri d’arte circa 600 divisi in 60 lotti e disegni antichi, fra questi una suggestiva : Battaglia, penna a inchiostro bruno ed acquerello bruno su carta 2.000,00 dell’artista parmense Francesco Simonini (1686-1735),noto per i suoi dipinti di battaglie .


Esposte nella sede della Maison Bibelot le altre tre sessioni d’asta.
La sessione pomeridiana del 1 dicembre è dedicata a “Gioielli, Orologi e Argenti” dove, oltre a top lot dell’anello con il rarissimo zaffiro Royal Blue del Kashmir, 10 ct (valutazione di 150.000,00) sarà possibile scegliere tra una vasta gamma di preziosi di magnifica fattura e design fra cui alcuni braccialetti: dal pezzo, assai raro sul nostro mercato, della newyorkese Seaman Schepps di Park Av , rinomata per i suoi braccialetti (valutazione 11.500,00) ed un altro immaginato come un mare di zaffiri contenenti pesci di diamanti bianche e di colore, rubini e smeraldi (valutazione 18.000,00) ; in maglia morbida di platino e diamanti taglio brillante rotondo e carré ct 23 (valutazione 16.000,00). Da segnalare anche una decorazione da collo in oro giallo,argento, smalti,diamanti,smeraldi e rubini, croce bulgara per meriti civile del ‘inizio del XX sec(valutazione 7.500,00); alcuni pendenti a forma di cuore in oro e avorio con segni zodiacali disegnati da Guttuso .......
La sessione si concluderà con circa 100 lotti di argenteria moderna e d’epoca .

Venerdì 2 dicembre importante asta d’arte contemporanea con la vendita di Una collezione milanese di pittura del Novecento con dipinti di Rosai, Carrà, De Pisis, Cascella,Viani e Soffici. Un gruppo di dipinti e sculture di Quinto Martini provenienti dagli Eredi Martini corredati di autentica del Prof. Marco Fagioli.
L’asta conclusiva del 2016 si chiude nel pomeriggio del 2 dicembre con la vendita “Curiosità dallo storico Palazzo Cenami Spada di Lucca” che comprende, oltre a raffinate curiosità, interessanti dipinti e arredi d’antiquariato dal XVI al XIX sec .Fra i dipinti di particolare interesse il ritratto di Ferdinando II de’ Medici realizzato dalla bottega di Giusto Sustermans (valutazione 8.000,00). Fra le molte curiosità un calamaio rotondo in porfido del XIX sec con coperchio ripartito in sei spicchi, ognuno dei quali reca incastonato un cammeo ovale in pietra dura e avorio con ritratti di pittori rinascimentali ( valutazione 500,00) .

Il 30 novembre nel’ ambito del ciclo “Investire nel’ arte” iniziato nel dicembre 2015, Giovanni Bossi gemmologo Fondatore e Presidente della Fondazione Andergassen per le pietre preziose e membro del Consiglio Direttivo della Borsa Diamanti d´Italia dal 1995, terrà una conferenza dal titolo “Diamanti , ieri oggi e domani “


Mostra per il 150mo anniversario dalla nascita di Paolo Troubetzkoy

21/10/2016

fiogf49gjkf0d

Cari Soci, Cari Amici,
fra gli eventi speciali previsti nel viaggio di quest’anno a San Pietroburgo siamo lieti di annunciarvi anche la visita alla mostra dedicata allo scultore italo- russo Paolo (Pavel ) Troubetzkoy . La mostra che sarà inaugurata il 24 Novembre nel Михайловский замок (in italiano "castello di San Michele"), conosciuto anche come castello degli Ingegneri, intende celebrare il 150mo anniversario dalla nascita di Paolo Troubetzkoye. La mostra durerà fino al 31 Gennaio.

Roberto Troubetzkoy, nipote del grande artista e socio della nostra Associazione, ha sottolineato che la mostra , curata da Elena Karpova , è stata arricchita grazie alla collaborazione con il Museo del Paesaggio di Pallanza, sul Lago Maggiore, dove si trova un ampia e importante raccolta di opere di Troubetzky. In occasione dell´inaugurazione della mostra verrà mostrato un video con immagini di Pallanza e del Museo del Paesaggio.
In occasione della Mostra, verrà anche presentato un libretto in lingua russa con la storia della famiglia Troubetzkoy in Italia, curato da Michail Talalay.

In inglese la presentazione della mostra pubblicata sul sito del Museo Russo:

“ The Russian Museum is proud to house the biggest collection of works by the world-famous sculptor Pavel (Paolo) Troubetzkoy (1866-1938) in Russia. Among its highlights is the equestrian statue of Alexander III for the monument designed by Troubetzkoy and established in May 1909 at the Znamenskaya square in St.Petersburg. In 1939 it was transferred to the Russian Museum and in 1994 placed in the courtyard of the Marble Palace. At the turn of XX century Troubetzkoy’s vivid impressionistic technique inspired young Russian artists and was considered as flow of fresh air in the atmosphere of prevailing academism and ideological realism. The ouevre of this prominent master, who used to work in Russia, Italy, France and America, presented at the personal exhibition will become a true discovery for the viewers. The exposition will focus on the Russian period of Troubetzkoy’s art, which was the most prolific. Alongside the portraits of the contemporaries of the sculptor (L.Tolstoy, S.Vitte, I.Levitan, F.Chaliapin, S. Botkin) genre and animalistic pieces as well as Troubetzkoy’s graphic works will be on display. The exhibition will include 37 sculptures and 8 drawings from the collection of the State Russian Museum, State Hermitage Museum, State Tretyakov Gallery, St. Petersburg State Museum of Theatre and Music and private collection from Moscow.”

* Ricordiamo che il museo di Pallanza è stato riaperto quest’anno dopo anni di restauro e che una nostra delegazione lo ha visitato a fine giugno accompagnata da Roberto Troubetzkoy e la visita è nei programmi degli “Amici” ogni anno fra aprile e giugno .  


Sandra Milo una vita tra Cinema e Arte: i ricordi di una diva” e fra i ricordi una vera rarità opera di Bettino Craxi

03/10/2016

fiogf49gjkf0d

Fra i molti ricordi, della diva in asta giovedì 6 ottobre , una parentesi politica e storica di grande interesse . Nell’affido alcuni preziosi e significativi documenti di Bettino Craxi , che testimoniano il lungo legame fra la diva e lo statista italiano. Il carteggio si compone di lettere di cui una autografa , libri dedicati , grafica fra cui una grande cartella di litografie in copia limitatissima che Craxi aveva realizzato per le persone più care e stimate.La cartella con dedica autografa “ A Sandra con particolare affetto ,1987 ” porta il n 28 /100 . La cartella opera personale di Bettino Craxi dal titolo “Quattro pezzi da museo “ si avvale della presentazione del grande critico d’arte francese Pierre Restany , a cui recentemente è stata dedicata una mostra a Milano curata da Renato Barilli , ed è datata Paris ottobre 1978 . Nello scritto Restany “ sottolinea che –Bettino Craxi ha pensato di fare un regalo ai propri amici intimi un album di serigrafie che riproducono quattro pezzi fondamentali del museo delle sue emozioni private ........-. Con la cartella (lotto 68 , 100x70 valutazione 600,00 ) un vero pezzo da collezione , i libri ormai introvabili e lettere


Donazione di Francesco Bigazzi al Castello reale di Varsavia.

29/09/2016

fiogf49gjkf0d

Francesco Bigazzi, collezionista, giornalista, scrittore e Presidente dell’Associazione Amici del Museo Ermitage Italia, è stato protagonista di un importante evento culturale a Varsavia .
Bigazzi ha fatto dono di due preziosi e antichi documenti al Castello Reale di Varsavia, uno di essi è la lettera della cancelleria reale alla Curia Romana, che porta il sigillo del re Giovanni Casimiro, e la dicitura: “Santa Croce è il nostro uomo a Roma”.
La Gazeta Wyborcza, il più autorevole quotidiano polacco, ha dedicato un ‘intera e bella pagina al significativo evento della donazione, ricordando come Francesco Bigazzi sia considerato uno dei maggiori esperti dell’Europa dell’Est. Già direttore degli uffici dell’Agenzia ANSA a Varsavia e a Mosca, e in seguito anche addetto cultura e stampa presso il Consolato Generale Italiano a San Pietroburgo.
Il documento della cancelleria reale, donato da Bigazzi, è la lettera di Sua Maesta Reale Giovanni Casimiro al cardinale Santa Croce.
Il re vi esprime cordialità e ringraziamenti per una lettera, ricevuta in precedenza, nella quale il cardinale manifestava preoccupazione per la salute del re. Il documento porta la data del 12 ottobre 1652, ossia alcuni anni prima della catastrofe del “Diluvio svedese”, così viene ricordata l’invasione svedese, quando la Polonia era ancora una potenza.
Anche il secondo dei documenti donati ha una certa importanza. È la sentenza di un tribunale in una causa riguardante i possedimenti terrieri nel Gran Ducato di Lituania, contesi da Jan Jurewicz e Teodor Karol Iwanowicz.I
Questo documento non è stato ancora esaminato fino in fondo. È scritto in bielorusso antico e porta il sigillo di Jerzy Gruzewski. Testimonia, come molti altri, che nel Gran Ducato di Lituania era in vigore la lingua bielorussa, usata da gran parte dell’elite di allora. Il documento costituisce quindi un’ interessante prova riguardante un comune passato polacco-bielorusso-lituano
Il grande significato dell’evento e della generosa donazione di Francesco Bigazzi è stato riportato con grande rilievo da tutti i media polacchi : dalla carta stampata, radio, TV e web .


Incontro a Le Arti Orafe con i due vincitori delle borse di studio del Museo Ermitage

28/09/2016

fiogf49gjkf0d

Cari amici e soci,
Per la seconda volta la scuola Le Arti Orafe Jewellery School ha messo a disposizione due borse di studio a favore di due addetti provenienti dal Museo dell’Ermitage.
I due vincitori sono arrivati da San Pietroburgo a settembre tramite l’Associazione Amici dell’Ermitage per imparare queste tecniche orafe e sono ormai giunti al termine rispettivamente del corso di incassatura e di incisione a bulino.
Condividiamo con voi delle foto scattate nei laboratori durante una visita del Presidente dell´Associazione Amici dell´Ermitage, Francesco Bigazzi, agli allievi della scuola orafa LAO. 


Sandra Milo una vita tra Cinema e Arte: i ricordi di una diva

22/09/2016

fiogf49gjkf0d

Sculture , dipinti e 200 fotografie della raccolta personale dell’ attrice , ad opera di grandi artisti e dei migliori fotografi per il cinema e altri ricordi , in asta alla Maison Bibelot , giovedì 6 ottobre 2016

Splendore d’autunno per la seconda stagione 2016 della casa d’aste Maison Bibelot che vede brillare una star di grande talento e fascino della cinematografia mondiale : Sandra Milo .

Esce in questi giorni , con la sua partecipazione straordinaria, il film "Prima di Lunedì", di Massimo Cappelli con Vincenzo Salemme, Fabio Troiano, Andrea Di Maria , ancora una prova di grande attrice già segnalata sui media !

Maison Bibelot celebra la grande artista italiana con una serie di oggetti e ricordi della sua carriera e della sua vita dalle oltre 200 fotografie testimoni della sua immagine di star ma anche l’immagine più preziosa a quattro dimensioni dovuta all’opera di uno dei massimi scultori del 900 Francesco Messina, che l’ha ritratta nuda nel 1957 e immortalata in un bronzeo capolavoro ! Sandra racconta in un video il suo magico incontro con l’artista e la collaborazione che ha visto nascere il capolavoro nello studio di Brera . Messina l’avrebbe voluta modella anche per una Venere commissionata allo scultore dal museo Ermitage ma gli impegni cinematografici non le hanno acconsentito di posare .

L’affidamento comprende anche altre importanti opere d’arte a lei dedicate e non solo ritratti da artisti contemporanei come Baj , Fiume oltre Messina , ma stilisti come Gianfranco Ferré! Da lei anche fashion con abiti indossati in occasioni particolari come quello realizzato dalla nota Sartoria Antonelli di Roma per la presentazione al Festival di Venezia del 1961 del film Adua e le compagne .e alcuni arredi di famiglia e tante curiosità .

Catalogo on line www.maisonbibelot.com

 


Publio Virgilio Marone - Georgiche- illustrate con fotografie di Ortensio Zecchino

20/09/2016

fiogf49gjkf0d

 Cari soci e amici,

vi invitiamo all´evento "Publio Virgilio Marone- Georgiche", illustrate con fotografie di Ortensio Zecchino, che si terrà al Museo Archeologico Nazionale di Mantova venerdì 7 ottobre alle ore 18.00.


Jorrit Tornquist - C O L O R E S E M P R E - a cura di Giovanni Granzotto

20/09/2016

fiogf49gjkf0d

 

 

 

 Cari soci e amici,
vi invitiamo all´evento "Jorrit Tornquist - Colore Sempre", a cura di Giovanni Granzotto, che si terrà al Museo Archeologico Nazionale di Mantova- Piazza Sordello, 27- venerdì 7 ottobre alle ore 18.00

 

 


Borsa di studio

08/09/2016

fiogf49gjkf0d

PER LA SECONDA VOLTA la scuola Le Arti Orafe Jewellery School ha messo a disposizione due borse di studio a favore di due addetti provenienti dal Museo dell’Ermitage.

MAKEEV STANISLAV E ZHUKAEVA ALBINA Sono i vincitori delle borse di studio e stanno frequentando rispettivamente un corso di incassatura e un corso di incisione a bulino.

I due vincitori sono arrivati da San Pietroburgo a Firenze tramite l’Associazione Amici dell’Ermitage per imparare queste tecniche orafe.


La scuola, oltre alla borsa di studio, ha fornito anche l’alloggio, i materiali e gli attrezzi per seguire il corso.


Exhibition from the State Hermitage Museum at the Biennale des Antiquaires

05/09/2016

fiogf49gjkf0d

September 10 - 18, 2016

A Century of French Elegance

For many centuries, France was the trendsetter for all of Europe, as it was for Russia. Everything that came from France was considered to be superb quality, and enjoyed international acclaim. This included lifestyle, fashion, and, of course, furnishings.
It was the time when Russia entered the European scene. French fashion was soon adopted in St. Petersburg. Russian emperors and connoisseurs commissioned porcelain, silverware, and bronzes artworks from Paris; the emperors also received numerous items of applied art as diplomatic gifts. Traditional close ties between Paris and St. Petersburg contributed to the fact that over the centuries interest in French art has almost always prevailed in Russia.
The State Hermitage Museum owns today a unique collection of masterpieces of applied art from France. At the Biennale in the Grand Palais they will exhibit 34 of these objects. These works of art give an idea about the high level of the collection, one of the best outside France.


Il messaggio a noi rivolto da Michail Piotrovskiy, a sostegno di tutte le vittime del sisma che ha colpito il nostro paese il 24 agosto

30/08/2016

fiogf49gjkf0d
Condividiamo con voi il messaggio ricevuto da Michail Piotrovskiy, direttore del museo Ermitage, a sostegno di tutte le vittime del sisma che ha colpito il nostro paese il 24 agosto.
"Gentilissimo cavalier Bigazzi,
Vogliamo esprimere le nostre più sentite condoglianze per il devastante terremoto che ha portato via le vite di tante persone innocenti.
I nostri pensieri di sostegno e di solidarietà vanno a tutti i parenti e agli amici delle vittime, condividiamo con loro il dolore e il cordoglio per le perdite, auguriamo una rapida guarigione a tutti i feriti.
Ci sentiamo vicini a tutto il popolo italiano nel suo profondo dolore.
Cordiali saluti,
con tutto il cuore
Direttore Generale M.B. Piotrovskiy

Vice direttore generale G.V. Vilinbakhov" 


In asta a ottobre la magia di un incontro

07/07/2016

fiogf49gjkf0d

La grande arte scultorea di Francesco Messina ha fissato nel tempo la bellezza di una delle star del grande cinema italiano degli Anni Sessanta , musa di Federico Fellini : Sandra Milo .

Milo come la famosa Venere greca .....che ritroviamo svettante in una snella contemporaneità femminile . Una contemporaneità che l’artista ha voluto interpretare totalmente fino a sconvolgere i propri canoni accademici ritraendola in un atteggiamento fiero della propria seducente femminilità , nuda in piedi eretta su tacchi a spillo , solo un velo sui fianchi per un ultimo ed elegante pudore .

Un bronzo unico che Francesco Messina realizzò per l’attrice , una modella preziosa che avrebbe voluto anche interprete di una venere commissionata dal Museo Ermitage .


MARILYN OLTRE IL MITO - Incontro con Stefania Ricci Direttore Museo Salvatore Ferragamo e Fondazione Ferragamo

30/06/2016

fiogf49gjkf0d

Palazzo Madama propone venerdì 1 luglio alle 18 un incontro con Stefania Ricci, direttore del Museo Salvatore Ferragamo e responsabile degli eventi culturali della Fondazione Ferragamo.
Partendo dalle fotografie e dagli scritti dell’attrice, come anche dagli abiti e dalle scarpe che ha indossato, la conferenza sarà occasione per riflettere sull’immagine di Marilyn Monroe, che con la sua presenza illuminava la realtà circostante. La grandezza e il dramma di Marilyn risiedono nella sua doppia natura di icona femminile spiritualizzata e di donna pop.
Vittima e artefice di continui sdoppiamenti, la “piccola Marilyn” riuscì ad alimentare una delle ultime immagini dotate d’aura pur dentro i meccanismi della comunicazione di massa.



Ingresso: € 5 fino a esaurimento posti disponibili.
www.palazzomadamatorino.it


Evento del grande Scultore Dashi

28/06/2016

fiogf49gjkf0d

«Il ritorno del figliol prodigo» - simbolo dell’Annodella Misericordia nel Vaticano.

27/06/2016

fiogf49gjkf0d
«Il ritorno del figliol prodigo» - simbolo dell’Annodella Misericordia nel Vaticano.
 
Il capolavoro di Rembrandt “Il ritorno del figliol prodigo” è diventato il simbolo
 
dell’anno della Misericordia, custodito nel Museo Statale dell’Ermitage. Le riproduzioni
 
di questo dipinto del grande pittore olandese sono ad oggi visibili in tutte le chiese
 
italiane.
 
In onore dell’anno della Misericordia è stata rilasciata una medaglia con la
 
rappresentazione del gruppo centrale della composizione. Una copia di questa medaglia
 
commemorativa è stata data al Museo Statale dell’Ermitage dal direttore dei musei
 
Vaticani, Antonio Paolucci, e sarà adesso conservata nella collezione dell’Ermitage.
 
L’8 dicembre 2015 per i cattolici di tutto il mondo è iniziato l'anno giubilare della
 
Misericordia. In questo giorno nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Francesco ha
 
ufficialmente aperto la Porta Santa.
 
Gli anni Giubilari nelle chiese cattoliche si tengono una volta ogni 25 anni. L’ultimo
 
Anno Giubilare si è tenuto nell’anno 2000 con Giovanni Paolo II. L’attuale anno della
 
Misericordia, voluto da Papa Francesco – è straordinario, in quanto è seguito al
 
precedente solo dopo 15 anni e non 25.
 
La componente invariata di ognuno di questi anni è rappresentata dalle aperture delle
 
porte Sante, che rappresentano il simbolo del perdono completo dei peccati (indulgenze).
 
La porta Santa è presente in ogni importante cattedrale cattolica; durante i 24 anni
 
rimane serrata, le vengono tolti i sigilli soltanto negli anni Giubilari.
 
In onore di questo evento sono state coniate medaglie commemorative. L’autore degli
 
schizzi, grazie ai quali è stata prodotta la medaglia, è l’artista italiana Mariangela
 
Crisciotti.
 
In tutto sono state prodotte 100 medaglie d’oro, 3000 d’argento e 3000 di bronzo. Tutte
 
le medaglie hanno una dimensione di 50 mm di diametro e un peso di 85 gr.
 
Su di un lato della medaglia è rappresentata l’immagine dello stemma Papale con
 
un’iscrizione latina che recita «Iubilaeum Extraordinarium Misericordiae 2015», che si
 
può tradurre come «Giubileo straordinario della Misericordia 2015». Sul lato opposto è
 
rappresentato un frammento del capolavoro di Rembrandt «Il ritorno del figliol
 
prodigo», e sul semicerchio superiore è stаta inserita un’iscrizione in latino «In aeternum
 
misericordia eius» — «La sua misericordia dura in eterno». Il bordo della medaglia porta
 
un numero e una scritta diversa «E Civitate Vaticana» — «Dalla città Vaticana».
 
Ogni premio è accompagnato da uno speciale certificato di garanzia con il numero e il
 
sigillo della Segreteria di Stato del Vaticano, dell’Istituto Poligrafico e della Zecca della
 
Repubblica Italiana.
 

Una copia delle medaglie, donata all’Ermitage, è ricoperta d'argento e ha № 1128/3000. 


Borse di studio Arti Orafe

21/06/2016

fiogf49gjkf0d

Per la seconda volta la scuola Le Arti Orafe Jewellery School ha messo a disposizione due borse di studio a favore di due addetti provenienti dal Museo dell’Ermitage.

 
MAKEEV STANISLAV e ZHUKAEVA ALBINA sono i vincitori della borsa di studio 2016 che si svolgerà nel mese di settembre e che li vedrà impegnati  rispettivamente per un corso di incassatura e uno di incisione a bulino.
 
I due vincitori della borsa arriveranno da San Pietroburgo a Firenze tramite l’Associazione Amici dell’Ermitage per apprendere  queste tecniche orafe.
Nel corso intensivo di incassatura delle gemme gli allievi lavorano su semilavorati in argento ed apprendono le varie tecniche di incassatura.
 
La raffinata, ricercata, sottile arte dell´incisione a bulino, nella quale la tecnica di lavoro e il gusto per l´ornamento convivono in modo ammirabile, ha i suoi migliori maestri in Toscana. Col bulino esercitando una maggiore o minore pressione ed asportando più o meno metallo è possibile ottenere dei disegni su lastra realizzati con estrema delicatezza e precisione.
 
La scuola, oltre alla borsa di studio, mette a disposizione anche l’alloggio, i materiali e gli attrezzi per seguire il corso. 

Arti Orafe Evento "Flying Creativity"

14/06/2016

fiogf49gjkf0d

Inaugurazione Giovedi 16 Giugno 2016 dalle 19:00 alle 21.00.


Guido Savio: Un riconoscimento dovuto

13/06/2016

fiogf49gjkf0d
L’anno scorso, quando la nostra Associazione ha pubblicato il primo catalogo dei Soci, tra le foto di Guido Savio non abbiamo scelto l’immagine che lo ritrae nei panni di un capitano d’industria, ma quella che lo mostra intento a lavorare con lo scalpello per far assumere al legno la forma che sembra già proietta dal suo sguardo. In quest’immagine bellissima è racchiusa la storia non solo di Guido, ma di tutta una generazione d’imprenditori italiani che sono stati il Genius Loci del nostro paese. E nei momenti di crisi, anche drammatici, come quello di oggi, si sono seduti di nuovo al banco da lavoro per creare, o meglio ricreare, con le loro mani possenti il miracolo italiano.
Guido Savio, si legge nella sua biografia ufficiale, è un celebre designer, scultore, intagliatore e produttore italiano d’arredi d’alta gamma, coordina l’ufficio creativo dell’azienda di famiglia, SAVIO FIRMINO®. Avrei colto questa occasione per aggiungere: è l’anima della Savio Firmino.
Ho accettato di intervenire non per ricostruire la lunga storia dei successi di chi, dalla piccola azienda nel popolare quartiere di Santo Spirito, è riuscito a conquistare il mondo, ma per cercare di spiegare i motivi del suo straordinario successo in Russia. Un successo per niente scontato che ha dovuto fare i conti con crisi drammatiche, come quella del 1997, quando la Russia era praticamente fallita, e quella attuale. Una sfida continua che ha portato avanti con straordinaria determinazione e incurante degli ostacoli. D’altronde il Maresciallo Charles de Gaulle, amava dire: "Scegliete sempre la strada più difficile, perché su di essa non incontrerete concorrenti".
Ho conosciuto Guido quando, dopo trent’anni da emigrante dell’informazione in Polonia, Russia e in tutti i paesi dell’Est Europeo, sono tornato in Italia ed ho creato l’Associazione Amici dell’Ermitage (Italia). Siamo nel 2012, nel momento in cui i contatti della Savio Firmino con la Russia hanno raggiunto un livello altissimo e sembrano destinati ad un crescendo senza limiti. L’apice di questa vera e propria Campagna di Russia è stato raggiunto quando Guido si dedica anima e corpo alla progettazione e realizzazione degli arredi completi dell’Official State Hermitage Hotel di San Pietroburgo. Resterà uno dei fiori all’occhiello per la SAVIO FIRMINO® perché questo stupendo albergo è stato insignito dei premi internazionali più prestigiosi del settore Hospitality, Properties e Real Estate. I problemi, Guido, li affronta a viso aperto ma, nello stesso tempo, si dimostra straordinariamente duttile nell’adattarsi a un mercato che si doveva inventare dal nulla. Un mercato dove il successo spesso era determinato dalla capacità di mutare repentinamente l’approccio ai problemi. D’altronde non era stato Albert Einstein ad osservare: "Non riuscirete mai a risolvere un problema, finché conserverete lo stesso modo di pensare e lo stesso approccio che vi ha condotto al suddetto problema". Il diploma di “Maestro d’Arte” nella culla del Rinascimento, all’Istituto d’Arte di Firenze, sarà il suo punto di partenza e la base di tutta la sua lunghissima ricerca artistica. La specializzazione in Scultura è stata fondamentale perché il giovane intagliatore, in questo modo, ha potuto coltivare un’intensa sensibilità artistica e una profonda passione per la cultura del bello. Dote che è stata alla base della conquista del mercato russo dove la tradizione classica, ormai affidata a macchinari d’avanguardia e a tecniche innovative, deve pur sempre avere qualcosa che ricordi i grandi artigiani fiorentini.
Un amore per l’arte che ha accompagnato Guido nel suo peregrinare in Russia e che l’ha spinto a sponsorizzare il restauro di una preziosissima cassapanca rinascimentale del Museo Ermitage. Il Direttore dell’Ermitage, Prof. Mikhail Piotrovski, ha risposto a questo gesto aprendo le porte del più grande museo del mondo alla Savio Firmino quando è stato deciso di festeggiare a San Pietroburgo il 75° anniversario della società. Emozionato, Guido ha preso la parola dopo Piotrovski ed ha sottolineato: “è motivo di orgoglio poter celebrare il 75° anniversario di Savio Firmino presentando un piccolo contributo per la conservazione di un pezzo di alto artigianato ligneo del XVI° secolo della Collezione del Museo Hermitage di San Pietroburgo.” L’amore per l’Arte e la Cultura sono stati sempre un tratto distintivo della famiglia Savio e dell’azienda.
 

 


Orologio da tavolo Cartier

27/05/2016

fiogf49gjkf0d

In gara da tutto il mondo per l’orologio da tavolo Cartier , aggiudicato per 115.000,00 !

La grandissima attenzione e l’ interesse per lo straordinario e prezioso orologio da tavola firmato Cartier , si è confermato con l’aggiudicazione per 115.000,00 da una partenza di 14.000,00 nel’ asta di gioielli appena conclusa . Il sofisticato orologio, espressamente commissionato nel 1943 alla famosa Maison , ha la forma di ciborio ed è realizzato in oro giallo, diaspro giallo e diamanti Cartier,quadrante con numeri romani, diamanti taglio vecchio e a rosa. Nella Parigi del ‘43 ,occupata dai nazisti il conturbante simbolismo del suo design ispirato alla forma di ciborio, elemento architettonico posto a protezione dell´altare a immagine dell´altare di cui parla l´Apocalisse di Giovanni all´apertura del quinto sigillo:” l´altare sotto il quale si trovano "le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa" Essi sono martiri cristiani la cui morte è a immagine di quella di Cristo. Dal V secolo nell´altare vengono deposte le reliquie dei martiri, oppure l´altare si erge sulla tomba di un martire. Simbolicamente questo significa che i martiri, testimoni della Parola, vengono assimilati al sacrificio di Cristo”............stimola la fantasia sulla personalità della committenza e il fine di tale preziosa e raffinata realizzazione . Fra l’altro il n.5 ,riferito al V sigillo e al V secolo , si trova nelle decorazioni di diamanti del frontespizio sia in alto che in basso .....Una preziosità che nasconde il “tempo “ di un’ affascinante storia al culmine della II guerra mondiale.Un oggetto di grande seduzione e che ha visto una gara serrata con molti competitor al telefono da tutto il mondo !

Con la rarità Cartier , top lot un magnifico pendente decò in platino, zaffiro rettangolare non scaldato ct 75 e diamanti ct 6,50 aggiudicato per 92.500,00 e un bracciale in platino e diamanti Anni Trenta realizzato a maglie aggiudicato per 22.700,00 (foto in allegato ).

Totale d’asta 450,000,00 con il 50% del complessivo venduto

 

I trentadue dei lotti in asta il cui ricavato sarà devoluto al’ Unione Italiana Ciechi Firenze hanno totalizzato un vendita di 30.000,00 con il 70% del venduto In gara da tutto il mondo per l’orologio da tavolo Cartier , aggiudicato per 115.000,00 !

 

La grandissima attenzione e l’ interesse per lo straordinario e prezioso orologio da tavola firmato Cartier , si è confermato con l’aggiudicazione per 115.000,00 da una partenza di 14.000,00 nel’ asta di gioielli appena conclusa . Il sofisticato orologio, espressamente commissionato nel 1943 alla famosa Maison , ha la forma di ciborio ed è realizzato in oro giallo, diaspro giallo e diamanti Cartier,quadrante con numeri romani, diamanti taglio vecchio e a rosa. Nella Parigi del ‘43 ,occupata dai nazisti il conturbante simbolismo del suo design ispirato alla forma di ciborio, elemento architettonico posto a protezione dell´altare a immagine dell´altare di cui parla l´Apocalisse di Giovanni all´apertura del quinto sigillo:” l´altare sotto il quale si trovano "le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa" Essi sono martiri cristiani la cui morte è a immagine di quella di Cristo. Dal V secolo nell´altare vengono deposte le reliquie dei martiri, oppure l´altare si erge sulla tomba di un martire. Simbolicamente questo significa che i martiri, testimoni della Parola, vengono assimilati al sacrificio di Cristo”............stimola la fantasia sulla personalità della committenza e il fine di tale preziosa e raffinata realizzazione . Fra l’altro il n.5 ,riferito al V sigillo e al V secolo , si trova nelle decorazioni di diamanti del frontespizio sia in alto che in basso .....Una preziosità che nasconde il “tempo “ di un’ affascinante storia al culmine della II guerra mondiale.Un oggetto di grande seduzione e che ha visto una gara serrata con molti competitor al telefono da tutto il mondo !

Con la rarità Cartier , top lot un magnifico pendente decò in platino, zaffiro rettangolare non scaldato ct 75 e diamanti ct 6,50 aggiudicato per 92.500,00 e un bracciale in platino e diamanti Anni Trenta realizzato a maglie aggiudicato per 22.700,00 (foto in allegato ).

Totale d’asta 450,000,00 con il 50% del complessivo venduto

 

I trentadue dei lotti in asta il cui ricavato sarà devoluto al’ Unione Italiana Ciechi Firenze hanno totalizzato un vendita di 30.000,00 con il 70% del venduto


Study Trip to India

24/05/2016

fiogf49gjkf0d

Nel mese di febbraio 2016 LAO ha organizzato un viaggio-studio in India. Il gruppo di docenti, studenti ed ex studenti ha visitato laboratori orafi e molti altri luoghi legati alla produzione di gioielli indiani, alcune delle più importanti gioiellerie, e molto altro ancora.
I partecipanti hanno avuto una prima idea del complesso e affascinante mondo della sorprendente gioielleria tradizionale indiana, ma anche della moderna industria che produce alta gioielleria per i negozi e le boutique di tutto il mondo.


Strage di Capaci: le ombre russe sulla morte di Falcone

23/05/2016

fiogf49gjkf0d

Quel viaggio a Mosca fermato da un quintale di tritolo. In un libro inchiesta, di Bigazzi e Stepankov, la ricostruzione delle indagini del magistrato in Russia su finanziamenti illeciti

Strage di Capaci 24 anni dopo: 23 maggio 1992 - 23 maggio 2016.

Dopo quell´esplosione mortale, nulla fu più come prima. Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta persero la vita in una strage ingiusta, come ingiusta è la mafia e il suo Sistema.

Ma quella strage ha definitivamente squarciato un velo che da decenni copriva malaffare e connivenze. Capaci è diventato un luogo simbolo, perché se da un lato la mafia vinceva, uccidendo un uomo che era riuscito a infliggere duri colpi a quel sistema, scoperchiando trame e giochi di potere, dall´altro quella morte ha decreteto l´inizio di un percorso, purtroppo non ancora concluso e ancora molto lungo, che ha chiamato per nome problemi e cause.

Sono trascorsi 24 anni e da Nord a Sud la mafia è una realtà che nessuno può più negare: e il primo passo per eliminare un problema è ammetterne l´esistenza. Il sacrificio di Falcone, e di Paolo Borsellino due mesi dopo nella strage di via D´Amelio, come quello dei numerosi giudici, forze dell´ordine, uomini della scorta, pagine buie della storia, non sono stati vani.

E il ricordo di quel giorno deve essere un monito, non solo per non dimenticare, ma per cambiare.

Rosangela Urso

Di seguito la recensione del libro Il viaggio di Falcone a Mosca (Mondadori 2015, 152 pp, 20 euro) di Francesco Bigazzi e Valentin Stepankov, a cura di Patrizia Debicke van der Noot.


Recitano le prime righe della prefazione del libro: Alle 17.58 del 23 maggio 1992, quasi un quintale di tritolo esplose sull’autostrada A29 Punta Raisi - Palermo, all’altezza dello svincolo di Capaci. L’attentato uccise Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta. In Italia l’esplosione produsse effetti violenti: sull’opinione pubblica, sulla politica, sul sistema giudiziario. Nulla, dopo quel terribile momento, fu più come prima. Ma la strage di Capaci provocò reazioni molto forti e un’intensa ondata di sdegno anche in Russia: soprattutto nel mondo giudiziario, che si trovava nella delicatissima fase di transizione da un regime totalitario a un sistema democratico.

La strage, in particolare, polverizzò le speranze dell’imminente viaggio di Giovanni Falcone a Mosca. L’appuntamento era stato preparato con cura dallo stesso magistrato palermitano e da Valentin Stepankov, che il 28 febbraio 1991, a soli quarant’anni, era diventato il più giovane procuratore generale della Russia e dell’ex Unione Sovietica. Erano serviti mesi e mesi d’intenso lavoro. C’era stata una trasferta di Stepankov in Italia, da Falcone, con la successiva, febbrile raccolta di documenti riservati e segretissimi. In quel momento il magistrato italiano era da un anno direttore generale del ministero di Grazia e Giustizia cui era stato chiamato dall’allora Guardasigilli, Claudio Martelli. E dal suo ufficio dipendevano le rogatorie internazionali…»

Pertanto è logico ipotizzare come fanno Francesco Bigazzi e Valentin Stepankov nel libro inchiesta Il viaggio di Falcone, un viaggio che non fu mai, che la strage di Capaci oltre ad aver messo drammaticamente fine alla vita di Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta, abbia messo fine anche alla sua inchiesta internazionale sul fiume di denaro, più di 989 miliardi in rubli e dollari affluiti segretamente dall’Unione Sovietica nelle casse del Pci tra il 1951 e il 1991.

In Russia il dissolvimento dell’Urss, che fece seguito all’inizio della perestrojka, vide una guerra scoppiata tra le organizzazioni malavitose locali che volevano assumere il controllo nelle città e impadronirsi dei settori più strategici della futura economia di mercato. Nell’Europa dell’Est dilagarono senza controllo tutte le mafie più temute del mondo, da Cosa Nostra alla Yakuza giapponese, dalla Triade cinese alle famiglie di New York, portando alla nascita di fiorenti mafie locali.

In gioco c’erano il tesoro dell’Urss che faceva parte del cosiddetto Oro di Mosca, tanto per spiegare, i fiumi di denaro usciti dalla Urss, per essere investiti all’estero e quindi sia il favoloso patrimonio immobiliare disseminato in tutto il mondo, che i lauti fondi clandestini che dalla fine della II Guerra Mondiale erano stati messi a disposizione non solo del Kgb, ma anche di altri servizi segreti. Somme ingentissime, secondo Valentin Stepankov, in dollari, in altra moneta pregiata e in lingotti d’oro. All’inizio degli anni Novanta ci furono numerosi sequestri, sulle principali autostrade europee, di Tir pieni di rubli con meta l’Occidente per essere convertiti.

Il Quotidiano La Repubblica scriveva allora: «I rubli che lasciavano l’Urss arrivavano anche alle cosche siciliane. Ecco perché, dicono, se ne interessava anche Falcone». Ed ecco perché – secondo Giulio Andreotti intervistato da Bruno Vespa – «l’attentato a Falcone fu organizzato in modo così spettacolare che, né prima né dopo, la mafia da sola fece niente di simile».

Nel libro inchiesta: Il viaggio di Falcone a Mosca, pubblicato in novembre. Francesco Bigazzi e l’allora procuratore generale della Federazione russa Valentin Stepankov, ricostruiscono puntualmente le indagini di Falcone e suppongono che i suoi assassini, o meglio i mandanti della strage, siano da cercare tra tutti coloro che temevano gli esplosivi sviluppi della sua inchiesta.

Ma chi furono i veri mandanti della strage di Capaci? È stato più volte negato che Falcone potesse essere stato incaricato di coordinare le indagini su un colossale riciclaggio dei fondi del Pcus. Ma invece Stepankov lo conferma. E il 27 maggio 1992 anche Il Corriere della Sera scriveva: «Tra la fine di maggio e i primi di giugno Falcone sarebbe dovuto andare a Mosca per coordinare le indagini sul trasferimento all’estero dei soldi del Pcus».

Secondo la ricostruzione del libro ben quattro diversi ministri in seguito (Claudio Martelli, Giulio Andreotti, Paolo Cirino Pomicino e Renato Altissimo) hanno dichiarato che Falcone, nel giugno 1992, avrebbe dovuto recarsi in Russia per portare avanti una cooperazione giudiziaria sul tema, riparlandone (non era la prima volta) con Stepankov.

Tre di quei quattro ministri attestano che Falcone tra la metà del 1991 e i primi mesi del 1992, aveva ricevuto da Cossiga l’incarico di seguire l´inchiesta sul versante italiano. «Chi ha ammazzato il povero Ivan?», titolava un quotidiano russo nel dare la notizia della strage di Capaci e della morte di Giovanni (Ivan in russo) Falcone. E, vedi caso «Chi ha ammazzato il povero Ivan» è anche la strofa di una filastrocca russa tipo «Maramao perché sei morto?».

In una Russia ancora scossa dalla fine della dittatura comunista e dell´Unione Sovietica, dove Giovanni Falcone era conosciuto e stimato, la sua fine apparve subito sospetta. Stepankov disse all’indomani dell’attentato che gli assassini, avevano raggiunto anche l’obiettivo di impedire il viaggio di Falcone a Mosca. E ha spiegato a Bigazzi che con la morte di Falcone, le sue inchieste si arenarono e dopo di lui più nessuno cercò di collaborare con la Procura russa.

Stalin diceva: «Dove c´è uomo, c´è problema. Niente più uomo, niente più problema».

Niente più Falcone, niente più problema.


Museo del Paesaggio di Pallanza sul Lago Maggiore

23/05/2016

fiogf49gjkf0d

Cari amici

la nostra associazione sta organizzando per l’ultimo weekend di giugno 25/26 una visita al Museo del Paesaggio di Pallanza sul Lago Maggiore . Il museo , ricco delle opere dello scultore e pittore italo /russo Paolo Troubetzkoy (nato a Intra nel 1866 ) è stato da poco restaurato ed è un vero gioiello .

Il soggiorno con visita al museo e alle isole è previsto per due giornate con pernottamento all’ Hotel Villa Azzalea, bellissima location immersa nel verde e con vista sul lago, e per l’occasione avremo una guida eccezionale il principe Roberto Troubetzkoy nipote dell’artista e nostro amico e socio.

E’ previsto il punto d’incontro nella tarda mattinata di sabato 25 alla Stazione Centrale di Milano dove con un bus ci recheremo a Pallanza.

Per la migliore organizzazione vi chiediamo una pronta risposta e una conferma di massima che potrà essere definitiva con il programma completo .

Amici Museo Ermitage


Una rarità di Cartier e sfavillio di gioielli importanti in esposizione da sabato 21 a lunedì 23 maggio

19/05/2016

fiogf49gjkf0d

Si conclude con un’ asta di rari e importanti gioielli il primo semestre 2016 che ha visto la Maison Bibelot impegnata in alcuni eventi straordinari con aste a Firenze, Milano e Verona : dagli arredi di Villa Piatti alla collezione di Disegni Antichi di Giulio Piatti ,dal’ esposizione fotografica al MIA Photo Fair a Milano e “Automobilia” a Verona con esiti ottimali .
Giovedi 26 maggio saranno battuti in asta da Elisabetta Mignoni Amministratore Unico della casa d’aste , circa trecento lotti di splendidi gioielli .Fra i gioielli più importanti un magnifico pendente decò in platino, zaffiro rettangolare non scaldato ct 75 e diamanti ct 6,50 corredato di certificato CISGEM (valutazione 55.000,00,foto in allegato );bracciale in platino e diamanti Anni Trenta realizzato a maglie nove diamanti mezzo taglio per ct 8,5 , diamanti taglio a brillante rotondo e a baguette per ct 20 (valutazione 14.000,00,foto in allegato );anelli di Pomellato in oro, brillanti e quarzo e oro giallo con pavé di brillanti;di Tiffany & Co, una originale collana in oro giallo .Importante presenza di orologi Rolex, Omega, Girard&Perregaux, Vacheron & Costantin, Zenith, Jaeger Le Coultre fra cui primeggia una vera rarità di Cartier, un pezzo davvero unico composto da un splendido orologio da tavolo a forma di ciborio in oro giallo, diaspro giallo e diamanti Cartier,quadrante con numeri romani, diamanti taglio vecchio e a rosa ct 9 realizzato nel 1943 in unico esemplare su richiesta, corredato di certificazione di originalità Cartier , cm 25,2x10,4, meccanismo totalmente revisionato contenuto in scatola originale (valutazione 18.000,00,foto in allegato ).
Trentadue dei lotti in asta fanno parte di un’ eredità il cui ricavato sarà devoluto al’ Unione Italiana Ciechi Firenze : di questi, oltre a orologi e monili in oro e diamanti, segnaliamo un anello a fascia in oro bianco e diamanti, diamante centrale taglio a brillante rotondo ct 0,80 circa, laterali ct 1,40 circa complessivi, g 9,5( valutazione 2000,00 foto in allegato) .
Durante l’esposizione verrà effettuata anche una vendita diretta, “ Déballage”, di piccoli arredi,dipinti, oggetti d’arte e molte curiosità .

Catalogo on line

Esposizione sabato 21,domenica 22,lunedì 23 maggio orario 10-13 e 15-19
Asta venerdi 27 maggio


Una rarità di Cartier e sfavillio di gioielli importanti per l’ultima asta di una stagione straordinaria

12/05/2016

fiogf49gjkf0d

Brillante chiusura, con un asta di rari gioielli, del primo semestre di aste che ha visto la Maison Bibelot impegnata in alcuni eventi straordinari dagli arredi di Villa Piatti alla collezione di Disegni Antichi di Giulio Piatti ad appuntamenti fuori sede con esposizione al MIA photo Fair e asta di fotografie a Milano,con esiti ottimali e di “Automobilia” a Verona (in corso) .


Venerdì 27 maggio saranno battuti in asta da Elisabetta Mignoni Amministratore Unico della casa d’aste ,circa trecento lotti di splendidi gioielli .

Fra i gioielli più importanti un magnifico pendente decò in platino, zaffiro rettangolare non scaldato ct 75 e diamanti ct 6,50 corredato di certificato CISGEM (valutazione 55.000,00,foto in allegato );bracciale in platino e diamanti Anni Trenta realizzato a maglie nove diamanti mezzo taglio per ct 8,5 , diamanti taglio a brillante rotondo e a baguette per ct 20 (valutazione 14.000,00,foto in allegato );anelli di Pomellato in oro, brillanti e quarzo e oro giallo con pavé di brillanti;di Tiffany & Co, una originale collana in oro giallo .Importante presenza di orologi Rolex, Omega, Girard&Perregaux, Vacheron & Costantin, Zenith, Jaeger Le Coultre fra cui primeggia una vera rarità di Cartier, un pezzo davvero unico composto da un splendido orologio da tavolo a forma di ciborio in oro giallo, diaspro giallo e diamanti Cartier,quadrante con numeri romani, diamanti taglio vecchio e a rosa ct 9 realizzato nel 1943 in unico esemplare su richiesta, corredato di certificazione di originalità Cartier , cm 25,2x10,4, meccanismo totalmente revisionato contenuto in scatola originale (valutazione 18.000,00,foto in allegato ).
Fra i lotti in asta 32 fanno parte di un’ eredità il cui ricavato sarà devoluto al’ Unione Italiana Ciechi Firenze


Esposizione da sabato 19 a lunedì 21 maggio
Asta venerdi 27 maggio


Comunicato stampa catalogo Tatuati Efebi e altri sguardi sul mondo

10/05/2016

fiogf49gjkf0d

Il bilancio molto positivo e il successo del´ esposizione al MIA Photo Fair della Casa d ´Aste Maison Bibelot si è confermato nei risultati d’asta battuta al Hotel The Square Milano Duomo giovedì 5 maggio con in catalogo “Tatuati,efebi e altri sguardi sul mondo " !
L’asta di sole fotografie , la prima a Milano per la Casa d’Aste fiorentina, ha avuto risultati smaglianti con oltre il 60 % del venduto !
Il lineare allestimento,al MIA Photo Fair, delle opere fotografiche in cornice, predisposto a scacchiera su fondo grigio ha perfettamente esaltato il contrasto fra la cupa forza del bianco e nero dei corpi tatuati di Sergej Vassiliev e il morbido seppia degli efebi siciliani di Gaetano d´Agata ha consentito ali appassionati di apprezzare le opere dei due importanti artisti . apprezzamento confermatosi nei risultati d’asta .
La forza drammatica delle immagini emerse dalle carceri sovietiche, irripetibili e uniche del grande fotografo russo Sergej Vassiliev , ha suscitato una forte emozione, ammirazione e assoluto interesse dei collezionisti confermato dai risultati : top sale il lotto n. 65 per 2900,00 e il lotto 73 per 2000,00 da basi di partenza di 500,00 (foto in allegato ) . Le stampe di Vasiliev hanno raggiunto il miglior risultato con oltre il 70 % di aggiudicazioni
La collezione del maestro siciliano Gaetano d’Agata , battuta i un lotto unico e composta da 75 pezzi , è stata aggiudicata per 35.000,00 .
Altri Top lot Kusakabe Kimbei (1841-1934), Raimund Vonstilfried (1839-1911), Suzuki Shin’ichi (1835-1918) Album fotografico del Giappone 1875 circ Dorso in pelle, piatti in legno laccato nero con intarsi in avorio a chinoiserie, carte di guardia con decori , cinquanta stampe al’ albumina colorate a mano, aggiudicazione: € 2.600,00; Gianni Berengo Gardin (1930)Funerale veneziano 1979 aggiudicazione: 2.500,0(foto in allegato ) ; Marc Ribou (1937)Fedeli in preghiera Estremo Oriente 1974 Aggiudicazione: € 2.750,00(foto in allegato ) .M. De Domenico “Plenilunio" 1930 stampa fotografica vintage al bromolio gelatina sali d´argento Virat, montata su cartone ed in cornice coeva 1.250,00.
 


Investire in arte Incontro con Mattia Jona

12/04/2016

fiogf49gjkf0d

Mattia Jona è fra i massimi esperti del disegno antico e anche consulente della nostra Casa d’Aste casa d’aste e curatore del catalogo dei disegni antichi di Villa Piatti in asta giovedì 14 aprile alle 16 :00 .
La conferenza sul disegno antico è la seconda iniziativa d’informazione culturale aperta al pubblico promossa dalla Maison Bibelot e formata da una serie d’incontri con personalità della cultura dell’arte e dell’economia .Il primo incontro si è tenuto con molto successo a dicembre 2015 con l’ economista Claudio Borghi e il suo libro “Investire nell’arte”
L’importate collezione , in asta, è composta da circa 30 disegni dal XVI al XVIII sec. assolutamente inediti. I disegni sono stati, fino ad ora, gelosamente conservati nello studiolo del pittore Giulio Piatti ( 1816/1872) .Si tratta di un corpus di disegni dal XVI al XVIII secolo prevalentemente di scuola italiana.

Asta giovedì 14 aprile ore 16:00
Corso Italia 6


Russia mia Russia - Omaggio al poeta Vladimir Zveibach a vent´anni della sua scomparsa

08/04/2016

fiogf49gjkf0d

Sabato 9 aprile l´Associazione “Amici del Museo Ermitage”, in collaborazione con la Galleria Antichità via dei Fossi, promuove un evento dedicato all´opera del poeta russo Vladimir Zveibach, che a lungo ha vissuto a Firenze, nel ventennale della sua scomparsa.
“Russia mia Russia “ (Edizioni Polistampa 2003), una raccolta di poemi dedicati da Zveibach alla sua amatissima terra, sarà commentata dal critico slavista Stefano Garzonio, dalla scrittrice e compagna Donatella Tesi e dalla figlia Françoise, con l´introduzione dello scrittore e giornalista Francesco Bigazzi Presidente degli “ Amici Ermitage Italia “.


Sabato 9 aprile 2016 ore 17,30
Antichità via dei Fossi, via dei Fossi n. 55 /r- Firenze
telefono 055.219306


MOSTRA LO SPLENDORE DI VENEZIA

06/04/2016

fiogf49gjkf0d

Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento

100 capolavori raccontano l’incanto della città che ha rappresentato, più di ogni altra, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo Palazzo Martinengo a Brescia conferma e rafforza la propria presenza all’interno del panorama artistico italiano con un’esposizione dedicata agli incanti di Venezia, la città che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti.

Dopo il successo della mostra “Il cibo nell’Arte dal Seicento a Warhol” con oltre 40.000 visitatori,

l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo propone un nuovo evento, in programma dal 23

gennaio al 12 giugno 2016, dal titolo “Lo splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i

vedutisti dell’Ottocento”, che celebrerà la città italiana che più di ogni altra è stata, ed è ancora

oggi, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo.

L’iniziativa, curata da Davide Dotti, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di

Brescia, presenterà oltre cento capolavori di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti

vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e

Per la prima volta, l’analisi del filone iconografico passato alla storia col nome di ‘Vedutismo’, nonsi esaurirà con l’esperienza di Francesco Guardi, ma proseguirà anche lungo i decenni del XIX.

Le vedute ideate dai pittori, popolate da macchiette in costumi d’epoca e dai personaggi della

Commedia dell’Arte, diventano spesso cornici alle famose feste veneziane del Redentore, della

Regata Storica, della Sensa e del Carnevale animato dalle tradizionali maschere.

Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, prende avvio con le suggestioni dell’olandeseGaspar Van Wittel e da quelle del friulano Luca Carlevarijs, padri nobili del vedutismo venezianoche aprirono la strada allo straordinario talento di Canaletto, cui sarà dedicata la seconda sezione.

Qui, le sue vedute dialogano con quelle del padre Bernardo Canal, del nipote Bernardo Bellotto e del misterioso Lyon Master, artista attivo nella bottega di Canaletto sul finire del quarto decennio.A seguire, saranno proposti i lavori dei maggiori vedutisti attivi nel secondo e terzo quarto del Settecento: Michele Marieschi, Antonio Joli, Apollonio Domenichini e Antonio Stom.

La seducente bellezza della Venezia di Canaletto diventa un luogo vago e remoto nelle opere che Francesco Guardi realizzò nella seconda metà del XVIII secolo. La lunga parabola artistica del maestro, testimoniata in rassegna attraverso alcuni capolavori della produzione matura, si condensa nell’espressione pittorica di una città quasi fantomatica, vista in dissolvenza tra bagliori luminosi e indistinti aloni di colore che preludono alla pittura moderna.

Il friulano Giuseppe Bernardino Bison, nato a Palmanova nel 1762 e morto a Milano nel 1844,

interpretando in maniera originale secondo i canoni estetici della nuova sensibilità romantica la

tradizione del Grand Siècle - di Canaletto e di Guardi in primis - assunse il ruolo di traghettatore del vedutismo dal XVIII al XIX secolo. La figura di Bison, di cui sono presentati diversi lavori inediti frutto di recenti ritrovamenti in collezioni private, è messa a confronto con quella di altri

importanti artisti della prima metà dell´Ottocento quali Vincenzo Chilone, Giovanni Migliara,

Giuseppe Borsato, Francesco Moja e Giuseppe Canella che, inventando inedite angolature,

atmosfere e contesti, rinnovarono l´immagine della Serenissima attualizzandola e arricchendola di dettagli che esprimono lo spirito del loro tempo.

Nell´ultima sezione, dopo due sale dedicate rispettivamente ai membri della famiglia Grubacs e a Ippolito Caffi, si incontrano dipinti realizzati nella seconda metà del XIX secolo da Luigi Querena, Francesco Zanin, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e altri ancora che perpetuarono il fascino intramontabile di Venezia fino ai confini dell´epoca moderna. E´ presente anche una rarissima Venezia di grandi dimensioni del maestro bresciano Angelo Inganni, firmata e datata 1839, che immortala Piazza San Marco animata da spigliate macchiette in costumi d´epoca.

Nella sezione Venezia riflessa nel rame, si trova una serie di incisioni di Canaletto, Marieschi e

Visentini, specialisti della tecnica dell´acquaforte che, grazie all´ampia tiratura delle stampa, ha

contribuito a diffondere l´immagine della Serenissima in tutta Europa. Chiude la mostra Venezia

teatro della vita, sezione dedicata a dipinti con scene di vita quotidiana ambientati in campi e

campielli, tra le calli e i canali della città.

All’interno del percorso espositivo, il pubblico può ammirare una raffinata selezione di vetri di

Murano creata dall´artista Maria Grazia Rosin, tra cui l´installazione Gelatine Lux esposta alla 53^Biennale d´Arte di Venezia.

Sulla scorta degli oltre 20.000 studenti che hanno visitato la mostra Il Cibo nell´Arte, anche per Lo splendore di Venezia, l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo propone per le scuole una ricca offerta didattica rivolta a tutte le classi di ogni ordine e grado, che consta di 7 laboratori e 6 percorsi tematici condotti da operatori specializzati.


Tatuati, efebi ed altri sguardi sul mondo

04/04/2016

fiogf49gjkf0d

Importante presenza di Maison Bibelot al MIA Photo Fair con tre eccezionali collezioni di fotografia.

Le collezioni saranno in asta on line dal 5 maggio .

La prima collezione comporta una rara serie di ritratti, di prima stampa, dei prigionieri tatuati dei

gulag russi al tempo dei Soviet (circa 50 foto) opera di Sergei Vassiliev uno dei più grandi fotografi russi e raccolte dal giornalista, Francesco Bigazzi. corrispondente dalla Russia per oltre trent’anni.

La seconda in forte contrasto presenta una notevole raccolta (67 stampe di vari formati da 18X24 a 30X40) di foto di Gaetano d’Agata con ritratti di giovani efebi siciliani, oltre ad alcuni negativi

originali, diploma ed una macchina fotografica. Tutti oggetti acquistati direttamente dagli eredi del fotografo.

La terza, più varia, si compone di immagini che vanno dai primi del ‘900 fino agli anni ’80. A nomi noti della fotografia Italiana come Mulas, Giacomelli, de Biasi, von Gloeden, Ghirri, Cerati,

Merisio, Dondero, Berengo-Gardin , Basilico si affiancano autori internazionali quali Burnett, Burri, Salgado, Miller, Freer, Riboud, Goldberg, Capa e Weegee insieme con autori meno noti ma scelti
per la sapienza dello scatto e la bellezza dell’immagine.

Gli “altri sguardi sul mondo” raccontano di umanità di bellezza e di sofferenza.

Due parti sono preponderanti in questa raccolta – evidentemente per una scelta emotiva da parte del collezionista – gli anni 60-70, quelli della contestazione da Woodstock a Re Nudo .

Fra gli “sguardi sul mondo” la Sicilia ha una presenza particolarmente significativa : dagli scatti sognanti di von Gloeden e D’Agata alla triste realtà della Palermo degradata della Battaglia, di Scaffidi, di Cascio.

Auspicabile che la Regione Siciliana sia attenta e che non si lasci sfuggire una raccolta come quella di d’Agata fotografo in Taormina.

Sarebbe un vero peccato infatti che la raccolta – insieme con le altre foto di autori contemporanei siciliani – venga dispersa in altre collezioni private o acquistata da qualche museo o gallerista
straniero.

Un piccolo patrimonio di arte e memoria verrebbe disperso esattamente come accadde per le lastre negative del fondo di Wilhelm von Gloeden.

Queste raccolte , saranno unicamente esposte dalla Casa d’Aste Maison Bibelot di Firenze al MIA Photo Fair di Milano, la prima e più importante fiera d’arte dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia.

Alcune delle stampe di D’Agata e Vassiliev saranno esposte in cornice , le altre in apposite cartelle e potranno essere acquistate solo nell’asta on line che partirà dal 5 maggio .

L’esposizione inaugura il 27 aprile e si chiuderà il 2 maggio .

Catalogo online www.maisonbibelot.com


N.I.C.E. RUSSIA 2016 19^ EDIZIONE

04/04/2016

fiogf49gjkf0d
FIRENZE, 1° aprile 2016: N.I.C.E. New Italian Cinema Events riparte con la promozione internazionale del cinema italiano emergente e apre con la 19^ edizione del festival N.I.C.E. RUSSIA 2016, diretto da Viviana del Bianco.
 
Le due tappe russe, come ogni anno, si svolgeranno quasi in contemporanea: a Mosca dal 5 all’11 aprile al Cinema Illusion e dall’8 al 13 aprile a San Pietroburgo, dove N.I.C.E. si rinnova, presentando i film al Cinema Avrora, la più antica sala cinematografica della città, costruita nel 1913, restaurata nel 1998, ospita abitualmente il cinema europeo e americano, oltre a spettacoli teatrali, mostre e concerti.
 
La selezione anche quest’anno si presenta particolarmente varia, includendo opere di generi e stili molto diversi tra loro: Cloro (drammatico) di Lamberto Sanfelice, Io, Arlecchino (commedia/drammatico) di Giorgio Pasotti e Matteo Bini, Se Dio vuole (commedia) di Edoardo Falcone, Mi chiamo Maya (drammatico) di Tommaso Agnese, Italo (commedia) di Alessia Scarso, Tempo instabile con probabili schiarite (commedia/drammatico) di Marco Pontecorvo, Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (commedia). 
 
“La selezione N.I.C.E. 2016 per la Russia conferma quindi sei film già presentati negli USA lo scorso 
 
novembre e si arricchisce con l’aggiunta di una commedia - Fino a qui tutto bene di Roan Johnson - a testimonianza che il festival spazia in tutti i generi, restituendo una visione a 360 gradi del nuovo cinema italiano”, come spiega Viviana del Bianco.
 
“N.I.C.E. è presente da ormai molti anni in Russia – ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi – ed ha largamente contribuito a far apprezzare il cinema italiano. Un’attività importante che ha permesso a tanti giovani registi di farsi conoscere già dalle loro prime opere”.
 
“Da oltre venticinque anni il N.I.C.E. Festival promuove con entusiasmo e grande determinazione il nuovo cinema italiano nel mondo – afferma Stefania Ippoliti, responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema 
 
Toscana – Un festival che sosteniamo da sempre, per il suo ruolo di ambasciatore delle nuove produzioni nazionali e per lo spazio che dà ai giovani registi, che spesso si rivelano essere veri talenti del nostro cinema. 
 
Mosca e San Pietroburgo, insieme alle tappe americane del N.I.C.E. e, sono le sedi più accreditate del festival per far conoscere il meglio della recente produzione cinematografica italiana e ci auguriamo che il pubblico internazionale segua con sempre maggior attenzione i nostri film”.
 
Il festival inizierà con la rassegna dedicata a Matteo Garrone, un evento di apertura inedito che caratterizza N.I.C.E., che nel corso degli anni ha più volte dedicato retrospettive a giovani registi ormai affermati, in cui ha creduto fin dall’inizio della loro carriera. A Mosca e San Pietroburgo saranno presentati, alla presenza del regista Matteo Garrone, Il racconto dei racconti, Reality, Gomorra, Primo amore e L’imbalsamatore. In 
 
chiusura, un altro evento speciale: la proiezione di Noi e la Giulia di Edoardo Leo, già Premio Città di Firenze.
 
I registi presenti in quest’edizione – Matteo Garrone, Alessia Scarso, Matteo Bini e Roan Johnson, oltre alla sceneggiatrice del film Fino a qui tutto bene, Ottavia Madeddu – presenteranno in sala i loro film seguiti da un Q&A con il pubblico. Si svolgeranno, inoltre, degli incontri nelle Scuole e Università sia di Mosca che di San Pietroburgo.

L´Associazione Amici dell´Ermitage Italia dona all´Ermitage la vetrina realizzata da Kreo

15/03/2016

fiogf49gjkf0d

Il Museo Statale Ermitage è lieto di annunciare la conclusione del progetto comune, il frutto di una lunga e profonda collaborazione tra l’Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia), la ditta Kreo Srl e i tecnici del museo Ermitage.

Sulla commissione dell’Associazione la ditta Kreo ha creato una vetrina unica nel suo genere, con il sistema del controllo climatico per l’esposizione delle opere dalla collezione Ermitage. La vetrina è stata donata al Museo Statale Ermitage dall’Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia), montata e collocata nel Centro del Restauro e della Conservazione “Staraja Derevnja” ed è stata inaugurata il 3 marzo 2016 nell’ambito dell’evento organizzato dal Club degli Amici dell’Ermitage “Il futuro comincia oggi”.

Alla serata sono stati presenti il presidente dell’Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia) Francesco Bigazzi e il rappresentante della ditta Kreo Srl Fabrizio Berra. Signor Bigazzi ha ringraziato la ditta Kreo, gli specialisti dell’Ermitage e i tecnici dell CRC “Staraja Derevnja” per la capacità di trovare un linguaggio comune e di dare vita a questo piccolo capolavoro”.
I nostri amici come sempre hanno la possibilità di vedere per primi i nuovi progetti del museo, e la vetrina speciale non è stata un’eccezione. Agli ospiti della serata è stata presentata con un dipinto di François Gérard “Il ritratto di Wellington”. 


Russia mia Russia - Omaggio al poeta Vladimir Zveibach a vent´anni della sua scomparsa

14/03/2016

fiogf49gjkf0d

Sabato 9 aprile l´Associazione “Amici del Museo Ermitage”, in collaborazione con la Galleria Antichità via dei Fossi, promuove un evento dedicato all´opera del poeta russo Vladimir Zveibach, che a lungo ha vissuto a Firenze, nel ventennale della sua scomparsa.
“Russia mia Russia “ (Edizioni Polistampa 2003), una raccolta di poemi dedicati da Zveibach alla sua amatissima terra, sarà commentata dal critico slavista Stefano Garzonio, dalla scrittrice e compagna Donatella Tesi e dalla figlia Françoise, con l´introduzione dello scrittore e giornalista Francesco Bigazzi Presidente degli “ Amici Ermitage Italia “.
Alcune lettere e poesie inedite del poeta saranno lette da Paola Lucarini sullo sfondo di immagini video assolutamente originali della sua Leningrado (San Pietroburgo),mai dimenticata e amata città natale !
Un brindisi al poeta concluderà l´evento commemorativo.
Saranno disponibili alcune copie del volume.

Sabato 9 aprile 2016 ore 17,30
Antichità via dei Fossi, via dei Fossi n. 55 /r- Firenze
telefono 055.219306


La collezione dei Disegni antichi di Villa Piatti in prima esposizione a Milano

26/02/2016

fiogf49gjkf0d

Mercoledì 2 marzo la casa d’aste Maison Bibelot apre i suoi nuovi uffici di Milano , agli appassionati e collezionisti, con l’esposizione della preziosa collezione di antichi disegni di Villa Piatti .
L’importate collezione, è composta da circa 30 disegni dal XVI al XVIII sec. assolutamente inediti. I disegni sono stati, fino ad ora, gelosamente conservati nello studiolo del pittore risorgimentale Giulio Piatti (1816/1872) .
Si tratta di un corpus di disegni dal XVI al XVIII secolo, prevalentemente di Scuola italiana: Ludovico Cardi detto il Cigoli, Giovanni Francesco Grimaldi, Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiammenghino sono solo alcuni degli artisti presenti.
L’ asta interamente dedicata alla raccolta dei disegni antichi si svolgerà nella sede di Firenze in un unica sessione pomeridiana il 14 aprile 2016 ore 16:00. Il ricavato dell’asta è destinato alla Misericordia di Firenze

Il catalogo delle trenta opere è curato da Mattia Jona uno dei massimi esperti del settore.
Ne segnaliamo alcuni :

Giovanni Mauro della Rovere detto il Fiammenghino (1575-1640)
Dio Padre in gloria con lo Spirito Santo e angeli musicanti
penna e inchiostro bruno, acquerello, biacca
carta bruna, foglio centinato, mm 260x410
Cerchia di Luca Giordano
XVII secolo
Approdo di pescatori con il pescato
penna e inchiostro bruno, acquerello, tracce di matita su carta, mm 313x444
Ludovico Cardi detto il Cigoli (1559-1613)
La Deposizione
penna e inchiostro bruno, acquerello nei toni del blu su carta, mm 281x202
Artista genovese
seconda metà del XVI secolo
Angelo stante di profilo che suona la tromba
penna e inchiostro bruno, acquerello su carta, mm 370x202
Giovanni Francesco Grimaldi (1606-1680)
Paesaggio fluviale con alberi e imbarcazioni in primo piano e villaggio sullo sfondo
penna e inchiostro bruno, acquerello su carta, mm 409x538

Esposizione Milano 2- 3- 4 marzo , Via Albricci 9, su appuntamento tel. 055 295089


Globo terrestre di Cornelis De Jode datato 1594

10/02/2016

fiogf49gjkf0d

Il piccolo mappamondo dovuto alla maestria del cartografo belga Cornelis De Jode (1568/1600) è il top lot dell’asta battuta dalla Maison Bibelot in favore della Misericordia di Firenze .
Pezzo assai raro è stato centro di un accesa competizione che ha entusiasmato il folto pubblico presente in sala fino allo scrosciante applauso finale non solo per i competitori ma anche alla competenza di Elisabetta Mignoni che ha battuto l’asta !

Il “globo terrestre” rivestito in carta incisa e acquarellata su base di noce , era parte dell’ eredità di Giuliana Anzillotti Gamberini del Carretto,ultima erede della famiglia Piatti !

Dopo un´appasionante sfida fra cinque acquirenti il Mappamondo è stato aggiudicato per 400.000 euro.


I ragazzi della scuola "Raduga" alla scoperta del volto russo di Firenze

27/01/2016

fiogf49gjkf0d

Attraversando in lungo e in largo la città, i ragazzi hanno fatto visita ai luoghi che hanno ospitato nei secoli alcuni dei grandi geni russi come Petr Chajkovskij, che trascorse qui diversi periodi della propria vita.
“I russi a Firenze”. È stato questo il tema della ricerca proposto ai ragazzi italo-russi della scuola “Raduga”, l’associazione che promuove la cultura e la lingua russa in Italia, nata con l’obiettivo di aiutare i bambini di famiglie russofone e bilingui residenti in Italia ad apprendere e mantenere la lingua madre.

Una ricerca che ha portato i ragazzi a scoprire le meravigliose strade di Firenze, dove nei secoli sono passati molti dei grandi geni russi. Come Petr Chajkovskij, che ha regalato al mondo le musiche di famosi balletti come “Lo Schiaccianoci", "La bella addormentata”, "Il lago dei cigni” e “La Dama di Picche”. E proprio la Dama di Picche venne composta a Firenze nel 1890: una città che Chajkovksij scelse per la quiete del luogo e il clima mite.

L’artista soggiornò più volte a Firenze, e nel 1878 visse nella zona collinare vicino alla villa Oppengheim, dimora di lusso inserita nel percorso di ricerca compiuto dai ragazzi della scuola Raduga. Qui infatti alloggiava anche Nadezha Filaretovna von Mekk, una ricca vedova russa, grande amica del compositore.

Questi e altri luoghi legati al mondo e alla cultura russa a Firenze sono stati visitati dagli studenti, che al termine dell’esperienza hanno redatto una presentazione intitolata “Chajkovksij a Firenze”. Una sorta di "escursione virtuale” durante la quale i ragazzi hanno raccontato ai genitori e ad altri studenti della scuola ciò che di fiorentino hanno scoperto nella vita del grande compositore russo.


L´eredità di Villa Piatti all´incanto per la Misericordia Asta di arredi e dipinti di Villa Piatti a Firenze, antica dimora del pittore Giulio Piatti

14/01/2016

fiogf49gjkf0d

La Maison Bibelot inizia l´anno con una eccezionale asta affidatagli dalla Misericordia di Firenze.

Arredi, dipinti e disegni eredità della cinquecentesca Villa Piatti, già residenza del pittore

risorgimentale Giulio Piatti. Il ricavato della vendita sarà interamente finalizzato a finanziare le attività assistenziali della secolare arciconfraternita.

Troviamo Villa Piatti immersa in un grande parco, affacciata fra la suggestiva via San Leonardo e il Viale Galilei. L’austera facciata cinquecentesca si presenta centrata da un grande portone sormontato da uno stemma mediceo in pietra serena e incorniciato da importanti finestre. Una residenza scrigno di “tesori” che l´esposizione pre-asta darà modo di scoprire ad ogni visitatore.

Grandi saloni si snodano fra il piano terreno e il piano nobile, arredati con mobili, dipinti e suppellettili dal XVI al XIX secolo in una stratificazione di stili tipica di un’antica casa tra campagna e città.

Dall’ampio atrio affacciato sul cortile e sul parco si accede alla sala da pranzo centrata da un grande ed elegante tavolo ovale in ciliegio di fine Settecento corredato da dodici sedie coeve. Alle pareti due coppie di tele della fine del Seicento nelle loro antiche cornici con Nature morte di pesci e cacciagione (ambito di Felice Boselli) e animali da cortile (attribuite a Giovanni Agostino Cassana), mentre nelle credenze in stile rinascimentale numerosi serviti di piatti, bicchieri, porcellane e tante curiosità. Da questa sala si raggiungono la biblioteca dotata di preziosi testi di storia dell’arte, narrativa, araldica, viaggi e storia militare ed un ampio salotto arredato con mobili di gusto ottocentesco.

Il piano nobile si apre su una raffinata sala settecentesca illuminata da due importanti specchiere fiorentine in legno intagliato e dorato della prima metà del secolo e da un importante lampadario in vetro soffiato di Murano, alle pareti una coppia di  tele seicentesche (ambito di Felice Boselliraffiguranti Figure di carattere-Bevitori. Impreziosiscono le consoles dorate una serie di quattro sculture settecentesche in bosso, allegoria delle Quattro Stagioni, un forziere in legno ebanizzato e una serie di antiche lucerne fiorentine in bronzo. La bella loggia, non più aperta ma trasformata in un luminoso ed elegante salotto, è arredata con una coppia di raffinate credenze francesi impero in piuma di mogano impreziosite da applicazioni in bronzo dorato e sormontate da due specchiere e da una rara serie di otto sgabelli settecenteschi sostenuti da lignei intrecci di rami lumeggiati in oro.

Completanol’arredo un bel monetiere in legno ebanizzato finemente intarsiato in avorio ed un antico mappamondo seicentesco. Al centro un’importante gruppo in terracotta con tracce di lumeggiatura, antica copia della Madonna Medici di Michelangelo che si trova nella Sagrestia nuova nella Basilica di San Lorenzo.

Vivacizzano gli ambienti alcune curiosità, raccolte negli anni dalle varie generazioni, dalle cantine alle soffitte: argenteria, porcellane, vetri soffiati, cineserie, antichi strumenti scientifici come il set in argento di Julianus Venturini realizzato a Roma nel 1789, ed una cuccia ottocentesca per cagnolini. Da non dimenticare un gruppo di gioielli, anch’essi facenti parte del lascito.

Il grande parco che abbraccia la villa è delimitato dalla grande costruzione delle scuderie. Qui sarà possibile ammirare i numerosi lotti di arredi da giardino tra cui la boiserie delle scuderie con le antiche mangiatoie in ferro battuto, panchine, arredi rustici, due biciclette d’epoca, numerosi antichi orci, conche e vasi in terracotta e strumenti da giardinaggio.

Presenti in asta anche alcuni dipinti e disegni di Giulio Piatti, celebre per i suoi soggetti storici e allievo prediletto di Giuseppe Bezzuoli. Impreziosiranno l’esposizione anche un gruppo di gioielli facenti parte del lascito tra cui un importante anello in diamanti e zaffiri.

Asta: Maison Bibelot, Corso Italia 6, giovedì 28 e venerdì 29 gennaio (quattro sessioni circa 1000 lotti).

Esposizione: Villa Piatti, Via San Leonardo 55, da sabato 23 a lunedì 25 gennaio