Notizie dai Soci

COLOR POWER – IL POTERE DEL COLORE

04/12/2015

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A cura di LAO Le Arti Orafe Contemporary Jewellery School
in collaborazione con Enrico Coveri

Inaugurazione

sabato 5 dicembre dalle ore 16.00
Firenze, via Maggio, vari luoghi



Nell´ambito della iniziativa CONTEMPORANEAMENTE, LAO Le Arti Orafe Jewellery School ed Enrico Coveri, in collaborazione con Galleria del Palazzo e Associazione Via Maggio, presentano l´iniziativaColor Power – Il potere del colore.
I colori vibranti degli abiti iconici di Enrico Coveri incontrano i materiali di ricerca dei gioielli contemporanei realizzati dagli allievi della Scuola Le Arti Orafe - Sophie Beer, Marco Belloli, Liu Hongnan, Meret Pérez, Sezen Tulgarer, Wan Ying Xu - dando vita ad un inaspettato dialogo ironico e dissacrante.

Da sabato 5 dicembre alcune gallerie antiquarie di via Maggio - Fiorini Antichità, Galleria d’Arte Antica Lisa De Carlo, Frascione Arte, Gallori – Turchi, Paolo Paoletti, Boralevi, Gherardo Degli Albizzi - ospiteranno sette diverse istallazioni in cui i variopinti vestiti della maison fiorentina saranno accostati alle creazioni orafe di LAO.

Cocktail di Color Power alle 18.00
presso la galleria Frascione Arte
Via Maggio 60


Within the event CONTEMPORANEAMENTE, LAO - Le Arti Orafe Jewellery School and Enrico Coveri, in collaboration with Galleria del Palazzo and Associazione Via Maggio, present the project Color Power – Il potere del colore.
The vibrant colors of the iconic dresses by Enrico Coveri meet the research materials of the contemporary jewels created by Le Arti Orafe Jewellery School students Sophie Beer, Marco Belloli, Liu Hongnan, Meret Pérez, Sezen Tulgarer, Wan Ying Xu, giving life to an unexpectedly ironic and demystifying dialogue.

From Saturday, December 5th, some art and antiques galleries of Via Maggio, like Fiorini Antichità, Galleria d’Arte Antica Lisa De Carlo, Frascione Arte, Gallori–Turchi, Paolo Paoletti, Boralevi, Gherardo Degli Albizzi, will host different art installations showing the colorful dresses of the Florentine maison combined with the jewellery creations of LAO.

Cocktail of Color Power at 6.00pm
at Frascione Arte Gallery
Via Maggio 60


Concerto di Gala - 75° anniversario Savio Firmino

01/12/2015

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Cliccate sull´immagine per scaricare il programma completo.


Mostra Storie Sovietiche

24/11/2015

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 Giovedi 3 dicembre alle 18,30 a Palazzo Borghese


Serata di gala all’Official State Hermitage Hotel per celebrare i 75 anni della storica azienda leader del Made in Italy.

20/11/2015

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L’ESPERIENZA DI SAVIO FIRMINO® AL SERVIZIO DELL’HERMITAGE
PER RESTAURARE UN ANTICO MOBILE FIORENTINO
.

La presentazione del restauro al museo di San Pietroburgo il prossimo 8 dicembre

Permettere ai visitatori dell’Hermitage di San Pietroburgo di ammirare l’antica bellezza di un mobile fiorentino del Cinquecento dopo aver sospeso l’azione danneggiante del tempo. E’ la sfida che l’azienda artigiana SAVIO FIRMINO® ha deciso di sponsorizzare, coordinando gli esperti del celebre Museo nel restauro di un antico cassettone in noce intagliato nel XVI secolo in una bottega artistica di Firenze e conservato nella sezione del Museo dedicata all’Arte Italiana insieme ad un’importante collezione composta da cassettoni e cassapanche risalenti al XVI Secolo.
Il mobile presentava una struttura molto indebolita e buona parte della decorazione rovinata, nonostante avesse già subito ripetuti interventi di riqualificazione nel corso del XIX e XX secolo. Preziosi dettagli sul suo stato di conservazione sono emersi anche grazie a tecniche e strumentazioni all’avanguardia utilizzate da SAVIO FIRMINO® per la mappatura tridimensionale delle opere d’arte. Una copia della mappatura verrà donata al Museo per un utilizzo didattico e divulgativo. , copia della quale verrà donata al Museo per un utilizzo didattico e divulgativo.

La presentazione ufficiale dell’opera di restauro è in programma al Museo Hermitage l’8 dicembre 2015 in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita del Museo stesso.
Nella collezione dell’Hermitage questi cassettoni sono arrivati dopo essere stati acquistati a Parigi nel 1884 dalla collezione Basilewski; nel periodo successivo alla rivoluzione del 1917 la collezione è stata ulteriormente arricchita con l’integrazione di numerosi cassettoni provenienti dalla collezione Botkin e da quella del Barone Stieglitz di San Pietroburgo composta anche da alcune cassapanche sempre di pregiata fattura italiana.
La collezione di cassapanche italiane alla fine del secolo scorso è già stata pubblicata nel volume “Cassoni Italiani delle collezioni d´arte dei musei sovietici” di Liubov Faenson. Tuttavia, il restauro scientifico di queste opere aiuterà a chiarire importanti dettagli e richiederà una nuova pubblicazione a cura del Museo.

L’evento è la cornice ideale per celebrare i 75 anni dalla nascita dell’azienda SAVIO FIRMINO®, che cadranno nel 2016. Una storia dal fascino immutato nata dalla tradizione artigiana e che continua e si rinnova oltre lo scorrere del tempo, da quando l’esperto intagliatore Firmino Savio dette vita alla sua bottega nel cuore della città culla del Rinascimento, Firenze. Per ricordare questa storia e celebrare la preziosa collaborazione con i professionisti del Museo Hermitage SAVIO FIRMINO® ha scelto un’ambientazione d’eccellenza. Il 7 dicembre 2015, infatti, tra le accoglienti mura di una delle sue realizzazioni più significative, l’“Official State Hermitage Hotel”, si svolgerà - alla presenza del direttore del museo Prof. Michail B. Piotrovskij, del console generale d’Italia a San Pietroburgo, Dott. Leonardo Bencini e di altri ospiti illustri - la presentazione in anteprima del lavoro svolto sul cassettone, seguita da un gala cocktail che segnerà l’avvio delle celebrazioni dell’anniversario, celebrazioni che si protrarranno con varie iniziative per tutto il 2016.
Riconosciuto come “Best Hotel 2015” durante gli International Hotel Awards di Londra, pluripremiato per l’Interior Design, l’albergo arredato dalla storica azienda fiorentina rappresenta il contesto naturale dove dare inizio alle celebrazioni.
La serata di gala, oltre a vedere la collaborazione della sede ICE di San Pietroburgo, è stata inclusa nelle iniziative ufficiali organizzate dall’“Associazione Amici dell’Ermitage”, sezione italiana dell’International Hermitage Friends’ Club che si riunirà negli stessi giorni per le celebrazioni dei 250 anni del Museo.

Il restauro dell’antico mobile fiorentino fa parte di un progetto d’importanza storica che prevede la riqualificazione di 15 cassettoni e 10 cassapanche, che torneranno ad essere esposti nelle sale dell’arte italiana del XVI secolo, all’interno della collezione statale dell’Hermitage. L’intervento di sponsorizzazione ben rappresenta lo spirito della collaborazione con il museo Hermitage dell’azienda fiorentina, volta a tutelare e promuovere lo straordinario patrimonio e a rafforzare i legami culturali tra Russia ed Italia. Da oltre mezzo secolo, del resto, SAVIO FIRMINO® dà impulso all’artigianato artistico tipico della storia produttiva di Firenze che tanto ha contribuito all’arricchimento di manufatti e opere d’arte ospitati nei principali musei del mondo.

L’Ufficio Stampa di SAVIO FIRMINO® resta a disposizione per maggiori informazioni sui dettagli organizzativi e logistici del viaggio.


Africa tribale in asta

29/10/2015

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Importante Collezione d’Arte Tribale in asta on line da sabato 7 a domenica 25 novembre .

Dopo il successo del primo appuntamento d’asta on line con le fotografie d’epoca del XIX e XX sec ,il 7 novembre ne inizia un secondo con una suggestiva raccolta privata d’arte tribale africana!
I numerosi lotti si presentano di varie dimensioni dal piccolo oggetto in legno di pregio, impreziosito da conchiglie al grande imponente totem scolpito e dipinto ,opere che ci offrono una panoramica della cultura africana, soprattutto del Centro Africa dal Mali fino al Congo.
Nella collezione sono presenti numerose maschere, sculture, oggetti rituali e d’uso quotidiano , di cui alcuni molto rari, che rispecchiano le tradizioni e la storia delle tribù dei paesi africani.
Sono oggetti e opere d’arte che raccontano storie lontane con magica presenza non solo per il collezionista ma anche per un particolare tocco d’arredo contemporaneo


Benvenuto Rugiolino

19/10/2015

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Appuntamento ad Artimino domenica 25 ottobre

Villa “La Ferdinanda”: open day per Benvenuto Rugiolino

Un pomeriggio all’insegna del vino, fettunta e prodotti made in Tuscany.

Il programma: mercatino enogastronomico, cooking lesson e visita alla villa

Artimino, 14 ottobre 2015

Torna l’ormai tradizionale appuntamento con l’open day di Villa La Ferdinanda, per la

degustazione del primo vino dell’anno della Tenuta di Artimino. La villa medicea – riserva di

caccia di Ferdinando I de’ Medici, oggi patrimino Unesco - apre le sue porte ad amici, clienti,

appassionati, professionisti e curiosi, per una giornata all’insegna del convivio e del

L’iniziativa di domenica 25 ottobre sarà la giusta occasione per degustare il Rugiolino,

beverino uvaggio di Sangiovese, Canaiolo e Gamay, ottimo compagno per le tavole autunnali.

Ai banchi d’assaggio anche gli altri vini della tenuta, in abbinamento alla fettunta preparata al

momento sulla brace con olio nuovo. Per la prima volta, inoltre, spazio a un mercatino di

prodotti tipici toscani: miele, affettati, fichi secchi, dolcetti, biscotti, salumi, confetture,

marmellate e tante altre squisitezze.

Ricco e diversificato il programma: sono previste visite guidate della villa “La Ferdinanda” che

ancora oggi domina il Montalbano dal colle di Artimino, una cooking lesson dedicata alla

cucina toscana curata dallo chef del Biagio Pignatta e una degustazione per ripercorrere la

storia e le caratteristiche del Carmignano Docg.

Per l’occasione, infine, il ristorante Biagio Pignatta offrirà un menù speciale (al costo di 30

euro): un omaggio gastronomico a quella che si preannuncia un’ottima annata, sia per l’olio

che per il vino.

BENVENUTO RUGIOLINO e mercatino enogastronomico

Ingresso dalle ore 12 alle 19 – ticket di ingresso: 12 euro, con bicchiere da degustazione

Ore 15 e ore 17: visita guidata su prenotazione (8 euro)

Ore 16: cooking lesson su prenotazione (8 euro)

Ore 17: storia e degustazione del Carmignano Docg su prenotazione (8 euro)

I produttori presenti:

Puro Carmignano – banco collettivo della filiera corta di Carmignano – Dolci Tradizioni – Il

Poggiolino – Piccantezze – Caffè Centofiori – Le Selve di Vallolmo – I dolcetti di

Cinzia/Trattoria Sciabolino – Macelleria Neri Fabrizio

Per informazioni e prenotazioni 055.8751426 / 7 / 8 /9 entro il 22 ottobre

villa@artimino.com – eventi@artimino.com


Mostra "La Storia del Balletto Russo"

28/09/2015

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La mostra «La storia del balletto russo» propone uno sguardo contemporaneo sull´arte del balletto russo nel suo aspetto attuale e storico. Il balletto in Russia storicamente ha posizione di rilievo nella vita culturale del paese, e all´estero è da tempo considerato una parte importante dell´arte russa e ed un vero biglietto da visita del nostro paese. Il balletto russo custodisce i suoi canoni estetici e detta legge nella coreografia classica in tutto il mondo dai tempi della storia moderna. E anche oggi non lascia mai indifferenti gli spettatori, ispira le persone creative, unisce intorno a sé le personalità di spicco nei vari generi artistici.
Il balletto è una forma d´arte che si vive nello spazio e nel tempo, la sua bellezza fugace non è raggiungibile. Non è possibile fermare un attimo nella danza, ma si possono ricordare le sensazioni, le emozioni, le tonalità delle impressioni. Le cronache dell´arte della coreografia, la fissazione degli eventi più importanti, avviene attraverso altre forme d´arte: la pittura, la grafica, il design dei costumi e della scenografia, la fotografia, il cinema e il video. In ognuno di questi si rispecchia solo una parte, solo i frammenti dell´intero atto teatrale, che conservano la memoria della leggenda rinata. Ma, sfiorando questi oggetti, sembra di svelare o decifrare un codice che fa riemmergere i ricordi vivi della danza in tutta la sua pienezza e potenza.
Lo scopo dei creatori del progetto è, con l´aiuto delle arti confinanti, dei dettagli artistici, delle storie dei singoli spettacoli, dei frammenti delle opere, completare ed arricchire le impressioni degli apassionati del balletto russo. Con questa mostra si intende attirare l´attenzione dei nostri contemporanei sul balletto di oggi, sulla sua relazione con i grandi maestri del passato, sulla continuità delle generazioni e delle scuole artistiche nel corso del XX e XXI secoli.
l balletto non è solo la danza, i costumi e la scenografia, gli artisti e i registi, le emozioni degli spettatori. Il balletto è tutto insieme e qualcosa di più, la sintesi, la leggenda composta da varie forme d´arte, da vari generi e tecniche. La mostra nelle sale di VMDPNI rispecchia tutti gli aspetti degli oggetti d´arte che sono stati ispirati al balletto. Sono presenti gli schizzi sia di pittura sia di grafica delle decorazioni, dei costumi per i famosi spettacoli delle «Stagioni russe» di S. Diagilev, eseguiti da pittori come L. Bakst, A. Benuis, N. Goncharova, M. Larionov, i costumi originali realizzati sulla base dei loro disegni.
Un posto importante nella mostra lo occupano le sculture di E.A. Yanson-Manizer, che nella sua creatività si è dedicata molto a glorificare il balletto. Il suo tema preferito è rappresentato dai ritratti delle brillanti ballerine G. Ulanova e M. Plisetskaya. Questi ritratti fanno trasmettere la vera anima della danza, il carattere del movimento, fanno notare quel qualcosa di appena percepibile che è l´essenza dell´immagine.
Le ricerche creative dell´interazione di diverse forme d´arte della seconda metà del XX secolo si riflettono negli schizzi di I. Makarov per i film per la televisione con la partecipazione di M. Plisetskaya con la musica di R. Shedrin «La Signora con il cagnolino» del regista B. Galanter e «Il duello» di B. Eifman. Il Museo delle Arti Decorative e delle Arti popolari (VMDPNI) ha messo a disposizione dalla sua collezione di porcellana sovietica i ritratti scultorei delle famose ballerine – A. Pavlova, T. Karsavina, G. Ulanova, M. Plisetskaya – nei loro ruoli leggendari. Inoltre è presente nella mostra una miniatura scultorea dedicata alla memoria di Maja Plisetskaya, dalla collezione «Le immagini del balletto russo», creata dal gruppo creativo SASONKO. La grande ballerina è immortalata nell´immagine che ricorda l´iconografia dell´ «Oranta», con le braccia spalancate davanti all´eternità , incarnazione della fragilità e della forza.
«Le storie del balletto russo» invitano gli spettatori a ricordare i capolavori dei grandi spetacoli, le personalità di spicco del balletto russo, ad avvicinarsi ai valori eterni, creati grazie all´arte così suprema come la danza.


Le date: 8 ottobre – 8 novembre 2015
Il luogo: museo VMDPNI, Mosca, ul. Delegatskaya 3, Balkonniy zal
Inaugurazione: 8 ottobre 2015 alle 19.00, museo VMDPNI, sala N 36 (Balkonniy zal)
Curatrice del progetto: Khegay Inna
Partecipanti: galleria ART-SOYUZ, Museo delle Arti decorative e delle Arti popolari, Museo dell´Art Deco, gli artisti V. Klavikho-Telepnev, T. Khromoseeva, I. Makarov


Jeff Kooins a Firenze

28/09/2015

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Gentili Amici,
riceviamo e diffondiamo questa iniziativa, prevista nella giornata di domani 25 settembre, per la presentazione al pubblico dell´opera "Pluto and Proserpina" di Jeff Koons.


Antonini e Faraoni trasportatore ufficiale della Ferrari

22/09/2015

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Siamo lieti di annunciare che il  nostro socio è diventato un trasportatore ufficiale della Ferrari.


Seminario “Le relazioni economiche tra l’Italia e la Russia: uno strumento per il dialogo”

04/06/2015

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L’Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia organizza il Seminario:

RELAZIONI ECONOMICHE E COMMERCIALI TRA L’ITALIA E LA RUSSIA: UNO STRUMENTO PER IL DIALOGO

L’evento avrà luogo a Firenze il giorno 11 giugno 2015 (giovedì) Palazzo Medici Riccardi Sala degli Specchi
L’Italia e la Russia hanno rapporti storici di amicizia e di business, troppo importanti per poter fare a meno l’una dell’altra .
Lingue di lavoro: italiano e russo con traduzione simultanea.
La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione.

La registrazione è possibile entro l’8 giugno e fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Per adesioni e informazioni: event@bancaintesa.ru


Asta di arredi e dipinti di Villa Vally il 18 e 19 giugno 2015

25/05/2015

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In asta arredi e dipinti di un ‘elegante villa di Campi Bisenzio nei d’intorni di Firenze ,Villa Vally , con esposizione il loco .
Inanellate come una collana di perle proseguono le aste i
n villa della nostra Casa d’Aste, con Villa Vally a Campi Bisenzio una nuova proposta dopo il grande successo di Villa Giusta alle pendici di Fiesole preceduta da Villa Pandolfi e Casa Ciardi Dupré ,Villa Giusta ha visto moltissimi visitatori con l’ 80% del venduto in asta .
Villa Vally è un ‘elegante costruzione degli Anni Sessanta , di grande charme , arredata con gli schemi dell’epoca che volevano un mix di antico e contemporaneo dalla proprietaria , imprenditrice della moda nel ramo della maglieria .
Fra gli arredi molti importanti pezzi d’antiquariato sia nei mobili che nei dipinti senza tralasciare però attenzione al contemporaneo.


Museum Director at Hermitage Hopes for Thaw in Relations With West

20/05/2015

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ST. PETERSBURG, Russia — When the British Museum lent one of the sculptures known as the Elgin marbles to the State Hermitage Museum here last year, the move angered Greece, which wants the sculptures back, and set off a spirited debate about restitution. But it was also a diplomatic coup by one man: Mikhail Piotrovsky, director of the Hermitage and a skilled cultural ambassador.

Since Mr. Piotrovsky became director in 1992, after the 26-year directorship of his father, Boris Borisovich Piotrovsky, he has navigated one of the most complex periods in contemporary Russian history: The transition from the Soviet Union to the advent of democracy, the privatization boom of the ’90s, the rise of President Vladimir V. Putin and now the dramatic strain in Russia’s relations with the West after that country’s annexation of Crimea last year.

Visitors to the State Hermitage Museum in St. Petersburg, Russia, viewed the sculpture of the Greek river god Ilissos on Friday.Greek Statue Travels Again, but Not to Greece DEC. 5, 2014
These days, Mr. Piotrovsky, 70, has a dual mandate: Maintaining the Hermitage’s centuries-old ties with the wider world amid the chill, and making the case to the international art world that Russia is still a respectable partner. The loan of the Elgin marbles helped on both counts. He is also hoping to help resolve an impasse that has blocked all museum loans between Russia and the United States since 2011 after a legal dispute over a collection of Jewish books.

Photo

A gallery in the State Hermitage Museum with portraits of generals who fought against Napoleon. The empty frames are of those who died before their portraits could be painted. Credit James Hill for The New York Times
The director is not shy about the importance he places on cultural exchange and the talents of museum officials. “We are better economists, we are better diplomats, we are better politicians. We certainly understand better relations between people and religion than politicians do,” Mr. Piotrovsky said in a recent interview in his office, which has soaring ceilings, a view of the Neva River and a portrait of Catherine the Great, who founded the museum in 1764.

“I’m sorry,” he added, “but it’s my arrogant opinion.”

There were some tense moments last summer when the Hermitage hosted Manifesta 10, an international contemporary art biennial. While some Russian Orthodox activists protested what they saw as offensive art, others in the art world — including the renowned St. Petersburg collective Chto Delat (What Is to Be Done?) — pulled out of the show to protest Russian government policies and the fact that some Manifesta labels were rewritten or not translated into Russian to avoid offending conservative values.

The boycott resonated. “For Manifesta, the main problem was not Russian activists, with whom we know how to deal; it was the Western opinion that you can’t bring an exhibition to such a terrible country as Russia,” Mr. Piotrovsky said. His counterargument was, “If you want to hurt the regime, you have to help Manifesta to be there, because it’s freedom of opinion.”

In 2013, Mr. Piotrovsky, who is trained as an expert on the Arab world and Islamic art and archaeology, held fast after Russian Orthodox activists complained to government authorities when the Hermitage exhibited a diorama by Jake and Dinos Chapman, “The End of Fun,” which included a figurine of Ronald McDonald being crucified.

Mr. Piotrovsky made the case to Russian prosecutors that the Hermitage was a place for art. “You can do in the museum what you can’t do in the street,” he said in the interview. He expressed this position before Russia passed a law that criminalized acts offending religious believers, legislation that he disdains. “Now,” he acknowledged, the museum’s right to show such art “would be a little bit difficult to protect.”

Mr. Piotrovsky’s deftness has won him plaudits. “I think most of us regard him as the greatest museum director in the world,” said Neil MacGregor, director of the British Museum, who is stepping down at the end of the year.

In the past two decades, “None of us in any great museum has had to confront anything like the changes and the transformations that the Hermitage has,” Mr. MacGregor added, referring to the changes in Russia since the fall of the Soviet Union. “It’s stayed completely true to its traditions of being a great repository of great things, a full part of the international community. One can only guess at how complicated that must have been — administratively, politically, financially.”

 


ANTONIO FALLICO, PRESIDENTE DI BANCA INTESA RUSSIA RICEVE  ONORIFICENZA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI DELLA FEDERAZIONE RUSSA “PER IL VALIDO CONTRIBUTO ALLA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE”

15/05/2015

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13 maggio 2015, Mosca.  Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e Console Onorario della Federazione Russa a Verona, è stato insignito del distintivo del Ministero degli Esteri della Federazione Russia “Per il valido contributo alla collaborazione internazionale”. L’ onorificenza di Stato e’ stata formalizzata da Serghei Lavrov, Ministro degli Esteri della Federazione Russa.

Il distintivo viene consegnata ai cittadini russi e stranieri  per il contributo allo  sviluppo della collaborazione bilaterale, della diffusione della lingua e della cultura russa, per la realizzazione dei progetti di sostegno dei connazionali e altri meriti concreti.

In passato Antonio Fallico  ha ricevuto altre onorificenze di Stato, sia russe che italiane, tra cui la Stella al Merito del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi nel 2006 e  l’Ordine dell’Amicizia da parte del Presidente della Federazione Russa  Vladimir Putin nel 2008.


Al Museo Salvatore Ferragamo la Mostra "Un Palazzo e la città"

06/05/2015

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Dall´ 8 maggio 2015 al 3 aprile 2016, il Museo Salvatore Ferragamo in Via Tornabuoni a Firenze, dedica una mostra alla storia secolare del Palazzo Spini Feroni, oggi sede del Museo e della Maison Ferragamo.

Grazie alla collaborazione dell´ Archivio THAYAHT & RAM, nella sezione dedicata al Novecento sarà possibile ammirare alcune delle opere che RAM espose nella Mostra Personale del 1928 e nella Mostra Futurista di Firenze del 1933.


San Pietroburgo nella letteratura dell’Ottocento russo

17/04/2015

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L’Associazione Amici del Museo Ermitage Italia ha presentato, nelle eleganti sale de La via del tè, di via S. Spirito, il libro Pietroburgo. Passeggiate letterarie, di Nikolaj Anciferov, ristampato per i tipi di Felici Editore.

FIRENZE - Sorta sul sangue e il sudore di migliaia di servi della gleba, per volere del dispotico Zar Pietro il Grande, su un territorio paludoso e inospitale, San Pietroburgo divenne la finestra sull’Europa dello sterminato Impero Russo, e a darle un carattere europeo contribuirono anche i numerosi architetti e ingegneri, molti dei quali italiani, che furono chiamati a costruire i suoi palazzi.

Alla Venezia del Nord, lo storico Nikolaj Anciferov (1889-1958 ) ha dedicato vari libri, fra cui L’anima di Pietroburgo e La Pietroburgo di Dostoevskij, oggi riscoperti da Felici Editore e riuniti nel volume Pietroburgo. Passeggiate letterarie, sorta di livre de chevet che è in parte una guida per il viaggiatore raffinato, e in parte un’antologia della letteratura russa dell’Ottocento,

Il La nuova edizione è curata da Caterina Garzonio e Giulia Marcucci, e l’elegante veste grafica propone la copertina nera, impreziosita da un disegno di Aleksandre Benois per Il cavaliere di bronzo di Aleksandr Sergeevič Puškin, e all’interno alcuni disegni di Mstislav Dobužinskij, che riproducono scorci appartati della città. Un supporto grafico che suggerisce l’idea stessa della passeggiata, della placida contemplazione di una città ricca di storia, sia artistica che sociale.

Anciferov nacque in Ucraina, non lontano da Kiev, da padre esponente della piccola nobiltà, e da madre di umili origini contadine. Uomo di lettere, fu storico, culturologo ed etnografo, e conseguì la laurea a San Pietroburgo, dove si era trasferito nel 1908. Affascinato dalla magnificenza dei suoi palazzi, dallo splendore del cielo sul Golfo di Finlandia, dalle notti bianche, Anciferov dedicò la sua esistenza allo studio della città, intesa come entità culturale e spirituale a sé stante. E infatti, San Pietroburgo ha caratteri peculiari diversi da quelli del resto della Russia; dalla sfarzosa Prospettiva Nevskij, alle cadenti periferie, è un turbine di emozioni e suggestioni, amplificate dai riflessi della Neva e dei suoi numerosi canali. Inoltre, è al centro di una particolare tradizione dell’occulto, che vanta ancora oggi numerosi misteri e leggende.

Ne L’anima di Pietroburgo, prendendo metaforicamente per mano il lettore contemporaneo, l’autore lo accompagna in una città dal sapore antico, delineandone la storia, ritraendone gli abitanti, narrandone interessanti spaccati di vita, attraverso brani poetici e in prosa dei vari Puškin, Lermontov, Gogol’, Achmatova, Majakovskij. Come spiega lo stesso Anciferov, il cantore di riferimento è Puškin, i cui versi sono stati un esempio per tutti coloro che hanno scritto della città dopo di lui. Che seppe coglierne l’inizio della decadenza, quando il clima dispotico della corte zarista portò alla frattura fra questa e la società cittadina, e all’allontanamento di molti intellettuali, all’inizio dell’Ottocento. Fu Puškin, ad esempio, a scrivere come la città avesse perso quel suo volto luminoso, e si ritrovasse “tutta annerita” (La foresta, 1837). Anche Gogol’ colse le contraddizioni della città, descrivendola da un lato come “un tedesco ordinato che ama il decoro più di ogni altra cosa”, e dall’altro, come una città irrazionale, perfida e misteriosa insieme (Memorie pietroburghesi, 1836).

Dalla narrativa di Anciferov, che racchiude la passione del letterato e la diligenza dello storico, scaturisce una città viva, drammatica e xx insieme. La nuova traduzione, di Caterina Garzonio, è stata condotta sulla prima edizione del libro, uscita a Pietroburgo nel 1923.

Un altro grande interprete della città fu Dostoevskij, che nei suoi quartieri popolari vi ambientò molti romanzi, fra cui Delitto e castigo. A lui Anciferov dedicò La Pietroburgo di Dostoevskij, ritradotto da Giulia Marcucci sulla base dell’edizione critica del 1991 di Kupman e Konečnyj. Si tratta, fra l’altro, di un’accurata ricostruzione dell’antica topografia cittadina, con i nomi di vie e piazze tali quali erano alla metà dell’Ottocento. In particolare, Dostoevskij si concentrò sui quartieri popolari attorno a Piazza Sennaja, affascinato da quei vicoletti, i palazzi disadorni, i canali e i ponti che li attraversano. Una zona raccolta, silenziosa, intima, dove pulsa l’anima della città, e che proprio in Delitto e castigo lo scrittore riassunse nel suo mélange di follia, passione, nobiltà e povertà.

La presentazione del libro è stata curata dall’Associazione Amici del Museo Ermitage Italia, con sede a Firenze in palazzo Frescobaldi, in via Santo Spirito 11. L’evento è stato organizzato in vista del viaggio che l’associazione compirà a San Pietroburgo nel prossimo giugno. Chi fosse interessato, può scrivere all’indirizzo email info@amiciermitage.it.


IL GATTO ROSSO, L´ULTIMO LIBRO DI ANTON ANTONOV, PRESENTATO AL MULINO DI PONTEMANCO.

13/04/2015

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UN ROMANZO TRA STORIA E SPY POLITICA CHE SVELA IL RETROSCENA DEI FATTI CHE HANNO SEGNATO LA STORIA DELL’ITALIA NEL VENTENNIO (1971-1994) CHE LA VIDE AL CENTRO DELLA GUERRA FREDDA E DELL’INTRECCIO DI POTERE TRA PCI, KGB, CIA, IOR, SISMI E ANCHE VATICANO.

In libreria dal 6 novembre 2014, “Il gatto rosso” di Anton Antonov sarà presentato lunedì 20 aprile alle ore 16.00 presso l´antico Mulino di Pontemanco, restaurato da Società Italia.

Il romanzo rivela i protagonisti della politica e della finanza, nazionali e internazionali, che dal 1971 al 1994 agirono dietro le quinte e sul palcoscenico del potere dando luogo ad un processo di irreversibile trasformazione del nostro Paese e degli scenari geopolitici dell’Europa dell’Est.
E’ il 1971 e l’URSS è ormai avviata verso il declino. Tra i pochi informati dei fatti alcuni spregiudicati e scaltri politici colsero l’opportunità di utilizzare il crollo sovietico come ascensore per il potere e per i propri tornaconti. In questo periodo storico l’Italia è l’epicentro di una serie di fatti che hanno determinato la storia degli anni successivi riconducibili alla sua posizione geografica (sede delle basi NATO); al ruolo rilevante del PCI di Berlinguer, il più influente Partito Comunista dell’Occidente e alla presenza dello Stato del Vaticano. Il protagonista del romanzo è Zeno Zonato, il “gatto rosso”, dirigente del Partito Comunista Italiano di Verona e poi del Partito Democratico della Sinistra. Cinico “compagno” non ideologizzato, di umili natali che, tramite un sapiente doppio gioco nei servizi segreti americani e russi e l’ingresso nella nomenclatura del PCI, riesce a giungere ai vertici della Globe Trade, una società facente capo al Vaticano, CIA, PCI e KGB creata per gli scambi commerciali e finanziari. Osservatore privilegiato dei cambiamenti geopolitici ed economici tra gli anni ’70 e ‘90, l’autore svela il ruolo di Verona, base strategica negli anni bui del terrorismo e fornisce la propria versione sui fatti di cronaca che hanno dominato quegli anni.

L´autore, Anton Antonov vive da oltre 30 anni a Mosca, ma spesso si trova in Italia. "Il gatto rosso" è il suo secondo romanzo dopo Prospettiva Lenin (Feltrinelli 2010).

A presentare il libro il Prof. Antonio Fallico, alias Anton Antonov, l´editorialista Giovanni Morandi, il giornalista Evgeny Utkin e la giornalista e scrittrice Laura Lodigiani.

Moderatore all´incontro il Dott. Mario Mirasola (Rai Trieste).

Il saluto di benvenuto sarà a cura del Cav. Francesco Bigazzi, giornalista, già direttore di ANSA a Mosca e Presidente dell´Associazione Amici del Museo Ermitage Italia e di Roberto Chinello, CEO e co-founder assieme a Tatiana Souchtcheva di Società Italia, che dichiara: “Sono felice che l’antico Mulino di Pontemanco sia tornato a vivere, a farci ripercorrere la sua storia e che si renda promotore di attività culturali importanti come la presentazione de "Il gatto rosso". Lo scopo per cui Società Italia ha deciso di restaurare questo edificio, oggi tutelato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è prendere coscienza del patrimonio storico ed ambientale di questa zona del Veneto, per comprendere meglio e guardare al futuro con una maggiore attenzione verso le proprie radici, stimolare un maggior senso civico e, perché no, far rivivere emozioni, ambienti e tradizioni legate ad epoche lontane. La presentazione di questo libro rientra appieno nella mission di questo luogo.”

La presentazione de "Il gatto rosso" presso il Mulino di Pontemanco è organizzata da Società Italia e dall´Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia), in partnership con Milano Prospekt 1 TV.


Arredi e Dipinti di Villa Giusta al Salviatino

10/04/2015

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Asta Corso Italia, 6: 22 aprile ore 16 – 23 aprile ore 10 e 16

Esposizione presso Villa Giusta, Via del Cantone 11, Firenze: da sabato 18 a lunedì 20 aprile, ore 10-13 e 15-19

Importanti Orologi da polso e Gioielli

Asta Corso Italia 6: 23 aprile ore 16

Esposizione Corso Italia, 6: da sabato 18 a lunedì 20 aprile, ore 10-13 e 15-19

Villa Giusta al Salviatino, adagiata alle pendici di Fiesole è una felice costruzione degli anni di Firenze Capitale.
La villa, immersa in un grande parco a terrazzamenti, conserva ancora il fascino dell’epoca nella quale la nuova e ricca società fiorentina e i molti ospiti stranieri scelsero di risiedere al Salviatino trasformando la campagna circostante in un elegante quartiere residenziale.
Gli eredi della proprietà di Villa Giusta, hanno affidato la vendita degli arredi e dei dipinti alla Maison Bibelot, Casa d’Aste fiorentina, affermata leader nell’organizzazione di house-sale. “Siamo molto orgogliosi di questo nuovo importante affidamento“ ci conferma Elisabetta Mignoni, amministratrice della Maison. “Freschi del successo delle recenti aste di Villa Pandolfi e Casa Duprè, affrontiamo questa nuova sfida con grande entusiasmo. Organizzare vendite in loco è molto impegnativo ma affascinante. Si entra in contatto con l’essenza della casa, si aprono le stanze, gli armadi, i cassetti, scoprendo piccoli tesori spesso dimenticati, si esplorano soffitte ed angoli nascosti. Gli oggetti, anche quelli di uso quotidiano, i serviti di piatti e bicchieri, le tovaglie, l’argenteria, le mille curiosità, riprendono vita e vengono disposti in modo da poter essere ben valutati dai nostri compratori . Anche l’arredo delle sale e delle varie stanze deve essere talvolta ‘riallestito’ in modo da poter accogliere il pubblico, sempre numeroso, che affluisce durante i tre giorni di esposizione precedente l’asta. Certamente un grande impegno , ma ogni volta decisamente ripagato dai risultati ”.
La villa, ristrutturata negli Anni Sessanta, rispecchia il gusto di quel periodo con un mix di marmi pregiati e stucchi liberty, arredi d’antiquariato con opere d’arte contemporanea
Al centro dell’ingresso della villa s’impone un raffinato bronzo copia, tardo Ottocento, della sensuale -Afrodite accovacciata- di epoca ellenistica attribuita allo scultore greco Doidalsa, perfettamente sistemata su una colonna marmo verde di Prato. Tutt’intorno chinoiserie, ricordo di viaggi esotici, tra cui due bei pannelli ornati da pietre dure. Nel salone principale, elegantemente arredato Fin de Siècle, risalta un’importante vetrina decorata in bronzo dorato, opera di Francois Linke, (1855-1946 )noto ebanista parigino della Belle Epoque, acquistata per Villa Giusta alla VII Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze nel 1971 dalla Galleria Camiciotti”. (L’’antiquario Ugo Camiciotti è vissuto a lungo a Parigi stretto collaboratore del celebre sarto Balmain) .
Arricchiscono le pareti delle sale, dipinti settecenteschi con vedute e capricci architettonici, e grandi specchiere ottocentesche che riflettono la collezione di porcellane tedesche, tra cui un bel servito della Manifattura Imperiale di Berlino in bella mostra di sul grande tavolo ovale. Domina la sala un delicato busto femminile in marmo bianco del periodo Impero, inizio dell’Ottocento, impreziosito da un’acconciatura di gusto napoleonico lumeggiata con piccole stelle in oro, i tratti ricordano Paolina Bonaparte, musa del Canova.
Al piano superiore si trova la Biblioteca-studio arredata con mobili d’antiquariato fra cui una rara libreria in piuma di noce della metà del XIX secolo ed in perfetto contrasto, spiccano alcuni importanti dipinti di arte contemporanea, di Antonio Bueno, Alberto Sughi, Primo Conti.(in allegato foto d’insieme)
Con le porcellane, argenteria, curiosità, tappeti, mobili e complementi, tutto quanto concerne l’arredo di una casa importante da non trascurare il giardino per la felicità degli appassionati del gardening: poltroncine in vimini, panche rustiche, un grande pozzo in ferro battuto, vasi, sculture ed una serie di rigogliose piante di limone.
In contemporanea, alla sede della Maison Bibelot gli appassionati e collezionisti di orologi e gioielli potranno visitare la preziosa esposizione Importanti orologi da polso e gioielli che saranno battuti il 23 aprile all’inizio della sessione pomeridiana. Si tratta di una bella collezione di orologi, tutti provenienti da un’unica eredità, un gruppo imperdibile, quasi tutti i pezzi sono corredati dai loro certificati di garanzia: Rolex, Bulgari, Vacheron Constantin, Girard Perregaux, Cartier, De Grisogono …(foto in allegato Rolex Deytona in oro ) …… Tra i gioielli, un raro bracciale,(foto in allegato ) finemente cesellato con motivi di animali marini ed impreziosito da diamanti, opera di Enrico Serafini, orafo fiorentino attivo negli Anni Sessanta molto apprezzato dalla clientela internazionale e prematuramente scomparso, inoltre un ampia scelta di splendidi coralli dal rosso inconfondibile ”.


Il fascino elegante del tempo :importante collezione di preziosi orologi in asta giovedì 23 aprile

26/03/2015

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Sessanta lotti di orologi delle marche lusso saranno all’ incanto giovedì 23 aprile alla Maison Bibelotdi Firenze.

Splendidi orologi da polso, da tasca e a spilla realizzati nel tempo dalle griffe più importanti dai classici Rolex ,Jaeger LeCoultre , Longines ai sofisticati Cartier, Bulgari Vacheron Constantine e De Grisogono formano la lussuosa collezione in offerta .

Fra i lotti più interessanti : Rolex Daytona Cosmograph automatico interamente in oro giallo 18 kt nella scatola originale con garanzia internazionale Rolex 1984 (valutazione 10.000,00 foto in allegato); Rolex Daytona Cosmograph in oro bianco con quadrante in madreperla cinturino originale in pelle correlato di scatola ma privo di garanzia (valutazione 7.000,00); Rolex Daytona Cosmograph in oro giallo quadrante nero , cinturino in pelle corredato di scatola, privo di garanzia (valutazione 6.000,00) ; Rolex GMT-Master Saru Diamond and Sapphire blu red interamente in acciaio , movimento automatico , quadrante nero,ghiera impreziosita da diamanti, zaffiri e rubini e ghiera di ricambio in acciaio corredato da scatola e garanzia del rivenditore (valutazione 4.500,00); Rolex Oyster Perpetual Day Date quadrante dorato , cinturino non pertinente corredato da scatola (valutazione 2.200,00).Dell’antica casa svizzera Jaeger Le Coultre , un orologio da polso in oro giallo 18 kt , serie Reverso Cronographe Gran Sport automatico quadrante argento , cinturino in oro giallo corredato di scatola e garanzia internazionale (valutazione 7.000,00); Bulgari Jeager Le Coultre Snake il fortunatissimo orologio a bracciale , creato negli Anni Sessanta, in maglia tubogas in oro giallo e bianco con quadrante ovale argentato , corredato di scatola e garanzia 1987(valutazione 5.000,00 ) ; Bulgari Vacheron Constantin orologio da polso per signora in oro giallo 18 kt con quadrante ottagonale e cinturino tubogas a molla (valutazione 3.000,00) .Cartier Declaration un particolare orologio da polso lady in acciaio e titanio con quadrante quadrato argentato e cinturino in satin nero corredato da scatola e garanzia (valutazione 1.300,00 ) .
Della Maison svizzera di ultima generazione De Grisogono , leader del lusso, un orologio da polso in oro rosa di 18 kt, De Grisogono Instrumento n.1 movimento automatico quadrante nero con numeri arabi in oro applicati esemplare numerato 45 /100 con cinturino originale in coccodrillo nero lievi difetti garanzia del venditore (valutazione 4.000,00)

Esposizione in sede corso Italia 6 da sabato 18 a lunedì 20 aprile


In asta arredi e dipinti di Villa Giusta alle pendici di Fiesole , 22 e 23 aprile a 2015

23/03/2015

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Dal 18 al 20 aprile si aprono i cancelli del incantevole giardino di Villa Giusta , una piacevole costruzione del periodo di Firenze Capitale situata alle pendici delle colline fiesolane, per l’esposizione degli arredi, dipinti e sculture che saranno battuti in asta nella sede della Maison Bibelot il 22 e 23 aprile .
Il pubblico di visitatori potrà ammirare gli interni della nobile
dimora elegantemente arredata e le molte opere d’arte anche contemporanea ivi contenute ed esposte che compongono i lotti dell’ asta .
In sede sarà in esposizione l’importante collezione di orologi che completerà l’offerta d’aprile della Casa d’Aste fiorentina .


Risultati brillanti per argento e gioielli.

10/03/2015

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Si è conclusa all’insegna del gioiello la prima asta del 2015 con una brillante ripresa d’interesse per l’argento con l’ 80 % venduto dei 100 lotti in asta e una conferma d’interesse per il gioiello importante .
Top lot dell’argento due aristocratiche legumiere inglesi, Londra Richard Sibley 1821, sormontate da corona e inciso lo stemma dei conti Sefton-Craven aggiudicate per 3,400,00;molto bene una serie di tankard inglesi del 1764 un candeliere a 5 bracci del fiorentino Brandimarte e i molti lotti di serviti di posate e da te e caffé
Nel gioiello brilla il brillante, le migliori aggiudicazioni sono per due anelli ambedue con montatura contrarié : l’uno in oro bianco con brillanti taglio rotondo per cts 4. che ha realizzato 21.200,00 ;l’altro con brillanti di coloritura diversa l’uno incolore cts 2.31 e l’altro fancy cts . 2.55 impreziositi da pavè in brillanti venduto per 13.700,00 .
La parure dello storico gioielliere parigino Gerard composta da anello , bracciale e orecchini realizzati in oro giallo con diamanti e smeraldi ha realizzato 23.000,00 euro.Fra i gioielli d’epoca un grande anello in oro e argento diamanti e zaffiro del inizio del XX sec. aggiudicato per 8.700,00. Top sale anche un collier in oro giallo e bianco diamanti e smeraldi aggiudicato per 10.000,00 euro,così come un bel bracciale in platino e diamanti degli Anni Sessanta per 10.000,00. Il gioiello conferma la tendenza positiva di fine dicembre


Vinicio Berti star dell’asta d’arte contemporanea

09/03/2015

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25 su 30 fra acrilici , tempere, tecniche miste e grafica i lotti in catalogo aggiudicati di Vinicio Berti per oltre 50.000,00 euro , top lot il grade quadro ” Antagonismo e costruzione AHH-BAN- 9H”1988/89 a 6.000,00(foto in allegato ) Ottimi risultati anche per alcune opere di scultura ,top-lot “Poseidone ed Atena “ gruppo bronzeo di Aligi Sassu es 83/275 da una valutazione di 800,00 , è stato aggiudicato per 9.500,00 .
” Il violino” opera in bronzo su base di marmo , es XIX/XXX, firmata di Fernand Arman è sta aggiudicata per 5.600,00 e sempre dell’artista francese “Senza titolo”inclusione di orologi in resina e poliestere es VIII/XXX firmata per 3.000,00 (foto in allegato ).Fra gli artisti più contemporanei e interessanti . ottimi risultati per l’ italiana Rabarama presente con una grande tela un ad olio”Transangolare 2004” aggiudicato per 3.100,00 (foto in allegato) e una piccola scultura in bronzo patinato per 1,900,00 .ottime aggiudicazioni anche per Masi, Castelvecchio, Castellani, Possenti, Tirinnanzi, Scatizzi ...
Compresa nella sessione di arte contemporanea anche una ricca collezione di vasi di vetro e ceramica molto apprezzata e interamente aggiudicata : dai vasi in ceramica policroma dell’artista toscano Paolo Staccioli ai vetri di Murano firmati da Tobia Scarpa per Venini , top-sale le piccole dimensioni con Occhi di vetro soffiato aggiudicato a 1.000,00 e un vaso in vetro cammeo ispirato a Gallé con motivi vegetali per 1.500,00.


Importante raccolta di icone russe in asta alla Maison Bibelot , venerdì 6 marzo

03/03/2015

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 Gli ottimi risultati nel settore, registrati nelle ultime aste , fanno della Maison Bibelot un punto di riferimento per gli appassionati e collezionisti di quest’arte di raffinata devozione .Nella prima asta del 2015 sarà battuta, da Elisabetta Mignoni, una pregevolissima raccolta di icone russe , opera dei Maestri di questa antica arte sacra, eseguite dal XVIII al XIX sec . Fra le opere più significative :
San Pietroburgo, fine del XIX secolo, icona raffigurante il Volto di Cristo con corona di spine, gesso, tempera all´uovo e foglia d´oro su tavola, entro cornice a teca e custodia originale . Quest’icona impreziosita da riza dorata ornata di pietre è una pregevolissima copia dell’icona originale fra le più amate dallo Zar Pietro il Grande .(valutazione 1200,00, foto in allegato );da San Pietroburgo, un interessante icona della fine del XVIII inizio del XIX secolo raffigurante i Tre Gerarchi della Chiesa: San Giovanni Crisostomo, San Basilio il Grande e San Gregorio Nazianzeno, gesso e tempera all´uovo su tavola,dipinto di ottima fattura con necessità di restauro( valutazione 900,00) ;San Pietroburgo, icona della fine del XVIII inizio del XIX secolo raffigurante San NicolaTaumaturgo fra Cristo e la Vergine , di smagliante intensità cromatica , gesso e tempera all´uovo su tavola(valutazione 1.000,00 foto in allegato) .Sempre da San Pietroburgo, un’ icona del 1870 raffigurante Cristo Pantocratore olio su tavola, riza in argento sbalzata con motivi floreali . Punzoni: reca punzone città di San Pietroburgo, punzone argentiere “П.И.” (“P.I.”) con data, punzone saggiatore "B.C." ("V.S")(valutazione 1.500,00,foto in allegato );della metà del XIX sec un’ icona proveniente dalle regioni della Russia centrale ad olio su tavoletta raffigurante Cristo benedicente l’Eucarestia (valutazione 1.100,00) ;Mosca inizio XVIII sec Madonna con Bambino e santi tempera su tavola e riza d’argento sbalzato e traforato , punzone della città di Mosca e dell’argentiere HPN (valutazione 1.500,00); infine una grande icona con Madonna,Bambino e Santi, tempera su tavola 92x73 ,scuola russa del XIX sec (valutazione 3.000.00 ,foto in allegato )
Catalogo on line www.maisonbibelot.com


Da una collezione romana al Museo Ermitage , grazie agli “Amici Museo Ermitage Italia” .

02/03/2015

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Un importante e straordinario trumeau Russo della prima metà del XIX sec interamente intarsiato su tutti i fronti ad episodi della battaglia di Varsavia del 1612 , in legni di frutto su fondi in ebano e betulla. Per la storia russa questa battaglia, che ha visto sconfitti i polacchi invasori e la liberazione di Mosca, è molto significativa perché segna l’ inizio della dinastia dei Romanov con lo zar Michele III .
Il mobile, di grande interesse per il Museo Ermitage, non solo per la pregevolissima fattura di manifattura russa ma anche per il momento storico rappresentato, è stato acquisito dal Museo grazie al’ Associazione “Amici del Museo Ermitage Italia”che dal 2012, quando è nata a Firenze, ha portato a compimento numerose e importanti iniziative di scambi culturali fra l’ Italia e la Russia in particolare San Pietroburgo fra cui l’importante mostra dello scultore Quinto Martini all’ Ermitage con la donazione di cinque grandi sculture per la collezione permanente della scultura italiana del’ Ermitage ;ha contribuito finanziariamente all’esposizione della Madonna di Raffaello a Palazzo Madama a Torino ; ha favorito il prestito di una scultura di Matisse al museo Ferragamo di Firenze per la mostra” Equilibrium” . Inoltre l’Associazione è un tramite influente anche per rapporti commerciali , ultimo l’arredo interamente italiano, del nuovissimo Hotel Ermitage ( foresteria lusso del Museo) a San Pietroburgo dovuto al mobilificio toscano Firmino Savio .Fra le iniziative anche viaggi annuali a San Pietroburgo e in Russia e in Italia con visite e itinerari mirati nello spirito dell’ associazione.
Per ulteriori informazioni e notizie www.amiciermitage.it


IL GATTO ROSSO DEL CREMLINO. Un romanzo tra storia e spy politica dalla penna di Anton Antonov, alias Antonio Fallico.

23/02/2015

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Recensione di Francesco Bigazzi: Da Prospettiva Lenin a Il Gatto Rosso. Dai tormenti di una spia italiana del KGB alla parabola politica di un altissimo esponente del PCI che assiste impotente al crollo dei suoi ideali fino a rimanere stritolato dagli eventi che lo hanno visto protagonista nel periodo 1971-1994. Anton Antonov, pseudonimo non più sussurrato di Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e fondatore di Conoscere Eurasia, dimostra una capacità straordinaria nel cambiare lo stile della narrazione. La passione con cui sono rivissuti gli avvenimenti, la minuzia dei particolari, sia quelli detti che quelli lasciati intuire, fa assomigliare il romanzo a una autobiografia. La Guerra Fredda, ripercorsa attraverso gli intrecci di potere tra PCI, KGB, CIA, IOR, SISMI – alla fine il Vaticano diventa il centro di tutti gli intrighi -,dopo questo libro potrà avere una chiave di lettura diversa. Eppure Antonov dà l’impressione di non volere raccontare fino in fondo e di lanciare segnali forti. La fine di Zeno Zanonato, dopo essere stato uno dei protagonisti della politica e della finanza continuamente sballottato tra la CIA e il KGB, è molto simile a quella di tanti, forse troppi, suoi collegi di partito dopo il crollo dell’URSS. L’eroe, dall’utopia assoluta e dal mito di Stalin, sprofonda nel cinismo più assoluto. Un cinismo che finisce per avvolgere in una fitta nebbia tutti gli eventi dei quali fornisce una versione che, nella maggior parte dei casi, contrasta con quella generalmente riconosciuta. Ogni episodio, dagli intrighi nell’alta finanza agli attentati che hanno sconvolto l’Italia, dalla grande industria al Vaticano, meriterebbe un libro a parte. In uno stile ancora più avvincente di quello usato nel suo primo romanzo, Prospettiva Lenin, Antonov per primo, anche se in forma romanzata, descriva il dramma della Caduta del Muro di Berlino, del Crollo dell’URSS e della disfatta del Comunismo, proprio come è stato vissuto in ampi settori del PCI. Lo spregiudicato, spesso antipatico quanto furbo Gatto Rosso, teme solo Bianca moderna Dolores Ibarruri che fa propri i malumori della base del PCI. Zeno dà una propria versione sulle drammatiche morti di Feltrinelli, Moro, Sindona, Calvi, svela presunte trame di Papa Wojtyla per spezzare il blocco sovietico prima di passare a fornire una sua versione sul fallimento di Gorbaciov e le trame che soffocano il PCI fino al crollo di Botteghe Oscure. L’ultima parte del romanzo, che potremmo definire del riciclaggio della nomenclatura rossa, lascia l’amaro in bocca aiuta a capire alcuni aspetti importanti della crisi odierna dell’Italia.


Florence White Night

21/01/2015

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Società Italia è lieta di invitarvi alla decima edizione della Florence White Night,
il dinner party che si terrà venerdì 23 gennaio a Firenze, presso il Grand Hotel Villa Medici (via Il Prato 42) alle ore 20.00.

Vi preghiamo gentilmente di volerci confermare se potrete essere nostri graditi ospiti alla serata.
Con i più cordiali saluti,
Società Italia.


Diletta Frescobaldi : lezioni sulla cultura del vino
all´Università Statale di San Pietroburgo

07/01/2015

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L’Università Statale di San Pietroburgo ha invitato la Dott.ssa Diletta Frescobaldi a tenere delle lezioni sulla cultura del vino in Italia. Le lezioni, rivolte agli iscritti del corso di laurea in cultura italiana, sono state seguite, data la grande attualità dell’argomento, da numerosi invitati esterni e da specialisti del settore. Il Console Generale dell’Italia a San Pietroburgo, dott. Leonardo Bencini, è stato presente nella giornata inaugurale.
Queste alcune tematiche delle lezioni:
- Le famiglie storiche del vino in Italia.
- L´Italia del vino. Diverse terre, diversi popoli, diverse culture, diverse storie.
- L´arte e il vino. Importanza dell´arte per il vino nel tempo.
- Il business del vino nel mondo. Genio e creatività.
Lo straordinario successo dell’iniziativa, come ha testimoniato un’affluenza senza precedenti di studenti e operatori nel settore, ha spinto la cattedra d’italianistica a ripetere, e ampliare, l’iniziativa. E’ stato deciso, infatti, che nell’anno accademico 2015/2016 si terrà un corso con una serie di lezioni dedicate alla cultura del vino.